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Ponte S.Martino, dici che tenga(Treviso 12-13 Maggio 2017).

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In effetti la calca che Sabato pomeriggio  lo affollava dava la stura a battute  di  comicità con riferimento a precedenti realmente accaduti. Ma gli alpini non hanno paura recita una vecchia canzone delle penne nere e così la fiumana è passata.  Ritrovarsi, essere cercati da ex ragazzi sono tra le migliori soddisfazioni che possono capitare a ufficiali e sottufficiali in congedo.  Ridere sentendosi rinfacciare  questa o quella punizione comminata  loro per vari motivi e sentirsi dire  che una volta te l’hanno fatta sotto il naso malgrado avessi la nomea di terribile.  Così è stato per il sottoscritto che deve ringraziare la sezione di Pordenone 3  ed il gruppo di Maniago, tra le file della quale ci sono miei ex e Maurizio, amico di questa adunata. Il quale corista della corale fondata dal suo gruppo mi ha invitato ad ascoltarne le canzoni più belle  del repertorio, in concomitanza di un'altra , quella di Cologna Veneta,  i...

LA CAMPANA DEL VILLAGGIO

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I Sanpietrini chiamano con fierezza il duomo, la chiesa dedicata al loro Santo Patrono, avendone ben donde. Per grandezza, meriterebbe  una moltitudine di fedeli d’ogni età  come quella vista il giorno del funerale di Patrick. Un quarantenne padre di famigiia che Lui, il Padre Eterno, sia fatta la Sua volontà, ha  strappato ad Alexander e Ginevra ancor infanti ed a sua moglie Melanie.  Ogni banco era occupato e solo alcune tra le sedie in fondo ai due ingressi laterali restavano vacanti, verosimilmente per chi preferiva rimanere in piedi. Immobili e con i volti tesi fino all’applauso finale scoppiato dopo le dolci parole che la moglie del caro estinto aveva voluto affidare ad una cara amica di famiglia. Alla cerimonia non aveva voluto mancare nemmeno l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco in persona e  tutti  coloro  che avevano conosciuto il caro estinto, già papà tra i pari dei bimbi nelle alterne vicende della Scuola d’Infanzia SS.M...

NESSUNA VIA DI MEZZO

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I venti di guerra non lasciano molta immaginazione, qualcuno sarà costretto a fare  un passo indietro. I chiacchiericci , le grida al terrore ed il coltello tra i denti senza considerare le ricadute sul mondo intero. Meno problematiche per gli arsenali  traboccanti di stoccaggio per armi d’ogni specie, calibro e carico. Un modo  per decongestionarli alleggerendosi. Cosa dire del fattore umano quello che senza del quale niente è possibile muovere o dirigere, motore di ogni mezzo dal generico allo speciale. Di questo semplicemente se ne terrà conto quando si comincera’ a vedere il rientro delle bare piene, si fa per dire, dei corpi di soldati  e degli innocenti, colpevoli solo di vivere nell’aerea bellica. Solo all ora tutto quello che prima inneggiava ed incitava alla risoluzione estrema potrebbe tramutarsi in grida d’invocazione per la pace. Il mondo và così,  quel che sembra sia facilitato si trasforma in difficoltà e viceversa ciò che dovrebbe preoccupare spe...

RIFLESSIONI AD ALTA VOCE

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RIFLESSIONI AD ALTA VOCE Ogni tanto mi soffermo  su come mi potrebbe vedere la gente attraverso questi network ormai alla portata di tutti. E mi sorprendo nello scoprire  come l’attrattiva dei miei post sia la mia bambina, Eleonora. Proprio lei, qui a Montegrotto spesso mi prendono  per suo nonno piuttosto che suo padre un giudizio che i primi tempi di rinnovata paternità mi stava un pò scomodo e che poi con la crescita di Ele vien spesso chiarito proprio dalla bambina,quando qualcuno si azzarda grottescamente ad esprimere giudizi” E’ il mio papà, non mio nonno”. Perché lei ormai di nonno ne ha uno solo che si fà vedere di rado ed a detta delle sue figlie non è mai stato espansivo nemmeno con loro in tenere età.  Posseggo un numero sconsideratamente vasto di amicizie con le quali sì e nò dialogherò con un decina o poco più di loro , mentre da quello che evinco dalle statistiche del mio blog ho un un cospicuo gruppo di voyeurs i quali silenziosamente  s...

EUROPA SI O NO( con o senza Germania)

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EUROPA SI  O NO Qualcuno si ricorderà forse quella frase pronunciata sulla porta Brandeburgo dal presidente Kennedy, Ich bin berliner, essa piacque tanto e mi venne in mente quando, negli anni ottanta, insieme ad un gruppo di colleghi, per servizio, fummo ospiti delle Unità Inglesi a presidio del settore loro assegnato in Germania Ovest. Pensate, una famiglia o più componenti di essi dovevano fare un giro distante più di cento chilometri lungo il muro per incontrarsi e riabbracciarsi, pur abitando, in linea d’aria a meno di due. Ed in un altro posto, dove,  un’intero battaglione di Vopos , polizia e guardie di frontiera dell’Est , con alla testa il comandante, si era arresa alle Forze Alleate chiedendo asilo politico. Durante quel viaggio  avevo notato come  le cittadine tedesche  tra le quali Hamelin e quella di stanza della guarnigione, Oberkirken, erano state  ricostruite fedelmente e nel medesimo stile di prima della guerra.  E sì perché in be...

PADRI E FIGLI

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A San Giuseppe Lavoratore, si festeggia il papà, il  padre o padrone di  un tempo quello dal quale deriva il concetto di patria potestà. In un mondo tutto al maschile come lo fu, più della metà, il secolo scorso, egli  era prevalentemente l’unico a portare a casa il gruzzoletto per la sopravvivenza della famiglia. La speranza di vita a quel tempo poteva arrivare a poco più del settantesimo  anno di età tranne eccezioni. Padri poliziotti, militari, pompieri, finanzieri, volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile,  sono tra i più gettonati. Le disgrazie e disastri nei  quali si sono distinti per i soccorsi così come per il concorso alla sicurezza di città o protezione di alcuni siti, li hanno portati alla ribalta.  A loro si affiancano tutta una serie di professioni e mestieri altrettanto onorevoli  e degni di menzione. Oggi con l’emancipazione della donna il suo riconoscimento alle pari opportunità nei diritti e doveri ne ha alleggeri...

FEMMINISMO SE NE VALGA ANCORA LA PENA

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Come ogni anno anche questo la celebreremo come fosse rarità con fasci di mimose da sballo. Useremo gentilezze  riscoprendo  la  cavalleria, attenti a scendere le scale prima di loro, a seguirle nelle salita, porgere la mano quando loro ce la stendono, cedendo il passo al ristorante, al cinema ed in chiesa. Sapete che la prima donna laureata al mondo fu una veneta, Laura Cornaro nel 1646. Chissà quante  ne avrà sofferte,  perché da allora nonostante siano state tenute a freno da una falsità  chiamata morale, le signore e signorine  hanno  raggiunto traguardi ed in alcuni casi, superato quelli che usualmente furono di dominio dei signori. Le ho viste, donne soldatesse in Irak orgogliosamente in piedi sulla ralla del mezzo da combattimento, con sguardo fiero, le mani saldamente inguantate sulla mitragliatrice a  pattugliare Nasserya e la provincia di Dhy Qar. Le combattenti curde che si ammazzano pur di non cadere nelle mani dei miliziani del ...