Volti, fedi e confini: memorie di un osservatore ONU”
Uscendo dalla basilica del Santo a Padova incontro un gruppetto di tre ragazze dal colore della pelle familiare, le quali si fotografavano a vicenda sul sagrato. Un attimo dopo, in inglese domando da dove vengono, mi rispondono, India, ribatto scommetto dal Kerala. Mi sorridono dicendo che ho indovinato, la sorpresa per qualche attimo ci accomuna e così ci salutiamo. A volte basta un incontro per farti andare indietro nel tempo. OIC(°) alla stazione dei Punch nel Kashmir, lato India, nel 1994. Quando mi scaraventarono dall’oggi al domani in missione presso UNMOGIP(°°). Ero io e lo staff in certe stazioni di osservazione e quella era meno che meno l’eccezione. Tra l’altro il cuoco e i ragazzi , uno di essi, Gurkha, parlavano poco poco inglese, ci intendevamo a gesti. L’amicizia di un autoctono, di religione sick.fu propizia per familiarizzare con l’area. Una cittadina con 50 mila abitanti , multireligiosa e multietnica, all’interno, incred...