Ecco a Noi una bimba è data
(parteI) Le cinque del mattino, fui svegliato da Nella che andava in bagno. “riccardo, mi si sono rotte le acque”, annunciò con una voce mista a sopresa ed ansia. Ci siamo, dissi fra me, quasi che l’incinto fossi io. Svegliammo Massimilano, dormiente nell’altra stanza e telefonammo alla nipote Elisabetta che di lì a poco, arrivò, affinchè gli facesse compagnia. La valigia con il necessario per l’ospedale era pronta da tempo, il solo bagaglio del quale dovevamo farci carico nel tragitto dalla casa alla clinica. Nessun posto libero, accettazione a rischio alleviato solo dall’urgenza del ricovero, passando per il pronto soccorso. Dopo le nove del mattino con ancora l’eco dei battiti del feto in monitoraggio ci fu assegnato il letto. Fortunatamente la dottoressa delle ecografie, ci sosteneva e non passava molto che facesse capolino sulla porta. Ironia del caso le contrazioni diminuivano con sconcerto dei medici che concordavano sull’esigenza dell’induzione del parto. Anticipando ...