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DOV'E' L'ITALIANO

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Quello del contingente comandato dal Generale Angioni, dopo la strage di Shabra e Chatila, in Libano nel lontano 1982.  Oggi siamo diventati come gli Statunitensi dopo la guerra nel Vietnam, bersaglio di predatori, sedicenti fondamentalisti mussulmani e quant’altro rappresenta la moderna pirateria o delinquenza  con etichetta dei media sia d’internazionalità che di qualità. Questa volta è toccato a nove di noi, dei quali sei donne, una in stato di gravidanza, impegnati per vari motivi di lavoro nel Bangladesh. Leggere le loro storie, commuove, prendiamone atto, i tempi sono mutati, da grandi negoziatori, siamo passati a raccoglitori di proiettili e carne da macello. Dopo una carriera svolta per tre quarti in missioni ed esercitazioni all’estero, qualche giorno dopo aver lasciato il servizio attivo, attraverso un analisi  ( http://rdiasparro.blogspot.it/2011/06/globalizzazione-recessione-forze-armate.html )ebbi a dire che saremmo arrivati al punto di dover gestire la sicu...

L’ITALIA DEI COMUNI CON LE STELLETTE

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Compie settant’anni, nel mio vissuto ricordo  gli  anni dell’adolescenza quando  ho visto  demonizzare tutto quello che potesse in qualche modo richiamare i trascorsi del Fascismo. Sport, canti patriottici, uniformi e parate con proclami, l’inno nazionale  nelle scuole all’inizio e fine lezioni. Veniva tacciato di fascista persino quel professore di ginnastica che esigeva di insegnare la propria materia. Mentre i conformisti  trasformavano  le ore di educazione fisica in tempo libero per studenti o se medesimi sfruttandone la programmazione solitamente negli ultimi periodi delle lezioni. Poi dopo il boom economico degli anni 60 è arrivata la crisi  del 68 e con esso il sei politico a scuola ed il 18 all’Università. A quell’epoca sia da sinistra che da destra,  c’erano molti pseudopoliticanti e pochi teorico-praticanti. Di certo  all’epoca c’erano giovani, poi cresciuti in seno ai partiti, i quali s’intendevano di politica a tal punto d...

L’ OROLOGIO DEL DUOMO

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A Montegrotto, dal 23 aprile 2015,  non ha più  più segnato le ore, cosa che perdurerà fino all’alba del 6 di Giugno quando la sveglia sarà costituita dal pensiero di avere 22 milioni di deficit da colmare. Certamente questi sono una parte dei  problemi da risolvere che attendono il neosindaco di un sociale   multicolore formato da albergatori, commercianti, artigiani, esercenti e di semplici cittadini, abitanti dei condominii dormitorio, base per il lavoro fuori città. Tante tribù per le quali il primo cittadino dovrebbe essere  stregone riconosciuto dalle corti tribaliche.  Ciascuna  con proprie esigenze, domande incastonate in un quadro dalla complessità  di ogni settore  da conciliare tra di loro. Quali urbanistica con la viabilità,  rischi geologici da allagamenti,  eventi culturali , piano per la tutela del verde e, non per ultima, la sicurezza. Per farsene un’idea è sufficiente farsi una passeggiata dopo le 22 per il centro,...

DOPO LUNGA E MATURA RIFLESSIONE

E’ una frase che andava di moda nella compilazione dei rapporti sul personale alle dipendenze, dal piglio di bizantinismo voleva effettivamente dire tutto il contrario. In quanto la decisione, spero ne converrete, può definirsi tale in aderenza al suo significato solo se confortata dal supporto di apprezzabili valori della velocità. Non potrebbe attribuirsi caratterialmente ad un leader, il quale deve essere campione del fare e della risoluzione  della conflittualità nell’ambito del suo  team o gruppo. Eppure ho assistito e presenziato alla  costituzione di uno di questi il quale, mascherato da comitato civico,  ha carpito  la buona fede di  coloro  i quali  credono all’idea di   abbandonare  vecchi schemi aprendosi alle novità. Invece ecco che meraviglie delle meraviglie , a suon  di valzer  si è andati alla ricerca di alleanze per poi cadere, alla fine,   in un tango con  il casque. Intuendo che  solo t...

E se a Pasqua ci fosse una sorpresa

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Contandoli, Montegrotto, ha più  candidati in proporzione di quelli che concorrono a Sindaco nella Capitale d’Italia. In tutta questa altalena  e ridda di nomi spero qualcuno si sia posto il problema di cosa gliene importi al generico sanpietrino. Il quale è libero di pensare  più ad  una bramosia da poltrona piuttosto che all’amore per la cosa pubblica. I gruppi civici hanno da sempre rappresentato l’anima della cittadinanza, quella  alla quale non sempre si dà voce preferendole la disamina  della politica. Ma in questo caso, viste le divisioni , ammesso e non concesso tutti vincessero e tra di essi si scegliesse per maggioranza di voti il futuro primo cittadino,  non credete che ventiquattr’ore dopo assisteremmo a lotte   le quali ricorderebbero  quelle  tra  guelfi e ghibellini. Di contro ci sarebbe  un’opposizione  costituita da quelle  forze le quali, aldilà della sconfitta, si presentano  già da adesso con...

CHISSA’ CHI LA SA

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Le frequenze del quotidiano oggi sono direttamente proporzionali alla rapidità con la quale arrivano le notizie.   A questo non aiuta certamente il ritmo di vita di ciascuno, poiché nella media l’approfondimento è inquinato dalla   frenesia di vivere per alcuni e dalla   pigrizia di altri a lasciarsi cullare solo dai titoli, quelli dei giornali, tabloid e hashtag del web. Quello che un tempo si chiamava palestra di vita,   la scuola, deve fare i conti con una adolescenza e gioventù sempre più portata ad eleggere miti   i quali non riescono a superare le differenze di attrazione   da certe materie di studio sopratutto quando   chi le insegna, a sua volta, manca di motivazione. Questa velocità, il più delle volte, alla massima potenza, non consente di correggere o   rimediare   neppure nel caso di   violazioni, per ottenerne giustizia nei tempi dovuti. Questo ventre molle del sistema diventa   una ragione di forza per coloro che desi...

PUO’ L’ESSERE UMANO INFLUENZARE L’AMBIENTE E NON VICEVERSA

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Per capire il significato del Natale bisognerebbe viverlo dove questa festività è limitata solamente per minoranze(*). Nella scuola del nostro Paese, secondo il mio punto di vista personale manca ancora la formazione necessaria da parte dei docenti e quadri ad affrontare il problema della multirazzialità e multireligiosità le quali, nei loro pro e contro sono indegnamente alla mercè della propaganda anziché accettazione ed apprezzamento delle diversità. E’ una lacuna che spesso può fare commettere errori di valutazione sia a chi deve attuarne la materia, i dirigenti scolastici ed insegnanti che a coloro  i quali la devono subire, gli alunni ed i genitori. A concorso di queste diatribe dovrebbero supplire le rappresentanze, le quali, oggigiorno, hanno più ragion d’essere di quanto ne avevamo precedentemente. Purtroppo l’influenza dei media e l’ego di ciascuno provoca incomprensioni di comunicazione e da queste a passare a casi come quello di Rozzano, c’è solo la brevità di un pass...