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L’UNIONE FA’ LA FORZA

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Oggi si ritrovano domani sfileranno per le vie di Piacenza a rinnnovare quello che i loro padri, nonni e tanti giovani compirono nel servizio prestato nelle Truppe Alpine.  Una massa che sfiora l’incontenibilità affolla città  per due e più giorni. In quanto molti di essi portano a seguito le famiglie, le mogli  o compagne affinchè li consolino per gli incontri mancati e per quelli che stringono il cuore nel ricordo di una gioventù che non torna più.  Una marea di cappelli con penne dal nero al bianco in borghese ed in divisa ma tutti accomunati dall’unicità di intenti,, rinnovare la fratellanza, l’umanità e lo spirito di corpo di una specialità alla quale l’Italia deve moltissimo. Certamente con la sospensione del servizio di leva le Unità Alpine hanno subito i tagli causati  dal  cambio di strategia globale ed in nome di una spending review. Correva l’anno del 1993, dopo 19 anni, quando mi trasferirono dalla Julia per altri Reparti e per servizi all’est...

http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/index.html?pg=1&idart=9086&idcat=1&act=addpost

Un pensiero con deferenza và a tutte le donne, uomini e bambini vittime, direttamente ed indirettamente, del terremoto. In particolare a quei giovani alpini i quali, in servizio di leva presso la caserma Goi- Pantanali di Gemona del Friuli, furono coinvolti, perirono o subirono invalidità. Tra i sopravissuti, mi preme ricordare con il riconoscimento del loro valore, quelli di origine abruzzese e molisana i quali collaborarono ai primi soccorsi e successivamente allo sgombero di masserizie, cose e popolazione affinchè quest'ultima potesse trascorrere la stagione invernale in Paesi della costa adriatica in attesa dei primi prefabbricati. I quali durarono il tempo necessario della ricostruzione. La quale grazie all'apporto dell'Esercito e di tutte le Forze Armate, l'Associazione Nazionale Alpini e Volontariato, accortezza delle Autorità Locali, è stata e rimarrà un modello che ancor oggi stenta, con difficoltà, l'imitazione per disastri naturali avvenuti, dopo quello ...

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Un pensiero con deferenza và a tutte le donne, uomini e bambini vittime, direttamente ed indirettamente, del terremoto. In particolare a quei giovani alpini i quali, in servizio di leva presso la caserma Goi- Pantanali di Gemona del Friuli, furono coinvolti, perirono o subirono invalidità. Tra i sopravissuti, mi preme ricordare con il riconoscimento del loro valore, quelli di origine abruzzese e molisana i quali collaborarono ai primi soccorsi e successivamente allo sgombero di masserizie, cose e popolazione affinchè quest'ultima potesse trascorrere la stagione invernale in Paesi della costa adriatica in attesa dei primi prefabbricati. I quali durarono il tempo necessario della ricostruzione. La quale grazie all'apporto dell'Esercito e di tutte le Forze Armate, l'Associazione Nazionale Alpini e Volontariato, accortezza delle Autorità Locali, è stata e rimarrà un modello che ancor oggi stenta, con difficoltà, l'imitazione per disastri naturali avvenuti, dopo quello ...

COMUNICAZIONE E POTERE

Titoli, sottotitoli, occhielli, pane per il lesssico nella tecnica del notiziare quand’anche di leggerne dentro i significati fin nell’anima. KISS, kill It Simple, Stupid, recita in inglese la regola del giornalismo a significare che la notizia  deve essere data semplicemente e stupidamente in maniera che tutti la intendano con facilità. Un lavoro in sobrietà dove  sentimenti devono essere messi da parte limitandosi esclusivamente alla narrazione dei fatti secondo un clichè. Risposte ai  dove, quando,  chi , che cosa ricercando il perchè, ovvero la formulazione delle ipotesi a motivazione dell’accaduto. Divieto nell’uso degli aggettivi i quali appartengono ai personalismi inducendo alla parzialità del notiziato. Il più bel mestiere del mondo, definizione datagli da Indro Montanelli, al quale professarlo costò la gambizzazione mentre ad altri, numerosissimi, la vita. Tra i quali, mi sovviene Maria Teresa Cutuli, quand’anche la sparizione come Domenico Quirico, del q...

FRATELLI D’ITALIA

Più che calma serve ritrovare la coesione quella dei momenti di crisi dove non esistono barriere, divisioni, privilegi per gli uni e sofferenze per altri. Le ultime elezioni hanno marcato sensibilmente le preferenze dell’Italia, sebbene rincuorate dalla rielezione dell’unico Presidente il quale potesse agire da interlocutore tra i separati in casa. A tale proposito appartiene a questa specie di Italiani l’uomo che se l’è presa con due carabinieri  dinanzi a palazzo Chigi, neanche a far all’apposta quando il Governo ed i Ministri ancora giurandi si apprestavano a suggellare la loro fedeltà alla Repubblica al Quirinale. Va da sè che la Fedelissima è l’emblema dell’Unione di questo Stato dove, al contrario,  le lacerazioni sono un evidenza. Essa da secoli rappresenta il referente  sul quale il cittadino può contare sia nelle città o metropoli che nelle contrade.  Ora sono  tutte le Forze dell’Ordine a rischio per questi gesti di insofferenza o indigenza che fanno ...

VOX POPULI, VOX DEI 2

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Riscopro il treno con il quale stò viaggiando per far visita a mia madre, in una giornata infrasettimanale. Il Venezia Lecce, compie la tratta in  circa 8 ore, fortunatamente io mi fermerò  a Bari. Alla sete ci ho pensato prima di partire mentre mi manca qualcosa da mettere sotto i denti. Ed è per questo che decido di fare visita alla carrozza ristoro dove un odore investe piacevolmente le narici ed invoglia a soffermarmi ad ascoltare due avventori che parlano vivacemente di politica. Si trattava di un signore di mezza età ed un giovane in divisa da personale viaggiante delle pulizie.  Il quale asseriva che la colpa di questa situazione di stallo fosse da attribuire, tra l’altro, anche al comportamento degli Italiani. L’altro lo rintuzzava dicendo che i politici si comportano similmente nella media, non appena a Roma s’innamorano della poltrona perdendo ogni cognizione del bene ed intereresse della comunità sostituendoli con l’egoismo. Continuando nel paragone, forse pr...

HAI VISTO MAI

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La mancanza di una legge elettorale che premiasse l’individualità al servizio della collettività ha facilitato il successo del M5 stelle, gettando nella parità i partiti tradizionali. In quanto al segno di Monti per essere un neopartito di elite, ha più che assolto le aspettative. Ma senza maggioranza non si governa se prima non si negozia ogni cosa senza inciuci. Taluni dei tradizionalisti desidererebbero reinserirsi, facilitati dalle loro segreterie, per aver diritto alla pensione da parlamentare. Sappiano però che sarà una legislatura fondata sulle incertezze. Non per ultimo, si ritroveranno  a fare i conti con giovani   AFFAMATI    ed un pò MATTI,   a dirla come il compianto Steve Jobs.  Nel confidare  che queste virtù siano al servizio dei cittadini e non fine a se medesime, si potrebbe  arrivare, verosimilmente,  fino a Pasqua senza soluzioni. E magari nell'uovo di cioccolata, riscontrare l'opportunità di coniugare all...