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NATALE NELLO SWAT(PAKISTAN)

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VTOL è l'acronimo inglese di Vertical Take-Off and Landing, l’aereo rassomigliava ad un grosso Harrier, all’interno c’erano non più di quindici posti. Due  indietro del mio, al decollo con cuffie antirumore  in dotazione per ogni sedile, c’era il direttore dell’hotel nel quale avrei dovuto alloggiare nella valle dello Swat. Con il mio tour agent di Rawalpindi e contemporaneamente con la Missione dove operavo come Osservatore militare dell’ONU sul Kashmir, avevo programmato tutto. Sette giorni di licenza in parte riscattata da effettivi turni di lavoro, altra come anticipi di futuri riposi. Agognavo il momento come una sposa in procinto di convolare a nozze con l’amato bene. Questi, altri non era, che l’unico figlio, quasi ventenne, che avevo invitato a trascorrere insieme il Natale in Pakistan.  Mi ero procurato persino un Pandoro ed una bottiglia di brut  da bere assieme ad Andrea, in disparte, per non fargli sentire eccessivamente la differenza tra l’Italia e que...

I bambini di Peshawar (UNMOGIP. Kashmir e. dintorni)

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Un deserto se non ci fossero state le abitazioni, così come la zona del mercato con la serrata delle botteghe. Questa l’atmosfera che si respirava in uno degli ultimi giorni del Ramadan, camminavo mentre l’auto presa a noleggio con conduttore mi seguiva a passo d’uomo aldilà del marciapiede senza che il guidatore mi perdesse di vista.  Ero andato per vedere il Khyber Pass, quello che immette dal Pakistan all’Afghanistan, ed invece mi ritrovai affascintao da questa città. La medesima descrittami da quel tenente colonnello del PA(*) il quale mi aveva raccontato di alcuni artigiani capaci di copiare alla perfezione un’arma o meccanismo pur con riserva che, in pratica, funzionasse come l’originale. Una scelta, la mia, la quale  non aveva tenuto conto del rispetto dell’astinenza  benchè l’ora dell’arrivo, al centro cittadino, corrispondesse al tramonto.  Malgrado il caldo, un brivido mi  corse lungo la schiena, ero in borghese, fuori servizio con la medesima sensaz...

Memorie e realtà

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La chiesa di S.Francesco di Paola, con il convento dei frati minori non è parte del patrimonio artistico culturale nè di Bari Picone, il rione dove è ubicata, tantomeno d’Italia. Essa  è  solamente parte dei miei ricordi d’infanzia, adolescenza e gioventù non vissuta perchè,  appena ventunenne,  misi la firma per trattenermi da Ufficiale di Complememto e mi sposai. Devo pensare a tuo fratello, nato quasi sette anni dopo di me, disse il papà, dopo il diploma di perito chimico industriale preso a ottobre. A seguito  del quale  rimandai per un anno la chiamata alle armi nella Marina, dall’impegno del quale mi liberai  con il concorso  nell’Esercito. All’epoca c’era Padre Pasquale, un frate dall’aspetto imponente che a seconda delle circostanza incuteva timore  o tenerezza. Fu grazie a Lui che riuscii a rappresentare una commedia musicale con l’Amico Michele De Robertis, della quale,  scrissi i testi durante i quindici giorni di convales...

BUON GIORNO, in rima

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Ciao buongiorno alla mamma che ormai, viaggia  verso i 90nove  preparandosi a farne cento, ogni anno,  con le prove. Buon giorno  alla mia compagna Antonella,  madre di nostra figlia  Eleonora,  così bella. Al figlio Andrea,  un non lontano  pezzo di storia  che ricordo affettuosamente  nella mia memoria. Al fratello, parentado, nipoti, cugine e cugini   che pur lontani a volte sembrano così vicini. Agli amici, pochi,  i  buoni senza se e nessun ma quelli dai quali puoi aspettarti solo la verità. Anche a  chi t’incontra e ti giudica  per l’età abbinando, poveretto, l’anagrafe,all’imbecillità. A coloro che si divertono a sparare con alzo zero perdendosi poi tra un bianco ed un nero. A chi ci impiega una vita a sorpassar in terza corsia come se fosse  solo propria  la  di tutti via. Ai medesimi che guidando macchinoni così potenti vorrebbero eliminare  da...

CARO FRATELLO ( O SORELLA)

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sentiero del dovere dell'Esercito Italiano Malgrado in quest’anniversario  a qualcuno, e non a torto, ricordi un massacro, la data rappresenta la vittoria dell’ultima guerra d’indipendenza alla quale si associa  la commemorazione di tutti i caduti in e per servizio ai quali m’inchino.  Anch’io avevo due nonni che conbattendo sotto la brigata Regina e Bari, furono insigniti della croce di Cavaliere d Vittorio Veneto. Uno di loro  copriva gli orrori della guerra ed una volta, dopo la mia insistenza di bambino mi raccontò del fante che con un morso ne uccideva cinquecento. Sembra che questi lo avesse scritto sul berretto per aver  ingoiato un nugolo di mosche, contato in eccesso, mentre sonnecchiava, a bocca aperta, in trincea. Mi piaceva immaginare che l’austroungarico letterato se la desse a gambe levate dop aver letto la scritta. Per sganciarmi dalla famiglia, intrapresi  la carriera militare e più tardi, alla Scuola di guerra a Civitavecchia nelle eserci...

Riflessioni di mezz'agosto in rima

Una manciata di giorni a ferragosto un altro anno trascorso, anche se  tosto. Eleonora ha di anni ormai tre da principessa dice che io sono il suo re. Quante ce ne sarebbero da raccontare in questa  famiglia, facendo rima con  allargare. La barca và, sembra ci provi a scimmiottar anche se ciascuno di noi si cimenta nel navigar. In questo mare dove all’improvviso t’appare uno scoglio senza preavviso. Mi fà sentire un magellano piccino se li scanso tutti pur facendo loro un  inchino. Se dovessi badare a quel che si sente in giro potrei quasi provare a fare un ultimo sospiro. Invece son qua  a voi tutti per  raccontare che vivere è meglio che farsi influenzare. Se ne sentono e vedono di fallimenti che fanno uscir di senno anche le belle menti. In questa cittadina rinomata per balneazione han rifatto la strada che vien dalla stazione. Ci giunge voce che cercan di fabbricar clienti...

IL GIOCO DELLE PARTI

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Sorrido, mi rammarico ritenendomi parzialmente fortunato, perchè pur avendo esercitato un mestiere sicuro, senza coltivare  passioni quali la scenogrfia,  scrittura, musica, recitazione( a sedici anni ero riuscito a rappresentare una commedia musicale della quale avevo scritto la sceneggiatura,nel teatrino parrocchiale) sono ancora qui  tra di Voi. Ho anche rischiato di essere promosso, alla memoria,  critico d’arte. Non meravigliatevi, più in là ne scoprirete il significato. Scoprire i talenti in ciascuno di noi è il primo dovere che abbiamo anche nei confronti del prossimo, la rinuncia è peccato  verso il creato sia da parte dell’interessato che di queli che vi concorrono. Per invogliare i giovani  alla scelte del loro domani o dar loro la possibiltà anche di sbagliare affinchè gli errori commesi, nell’adolescenza, servano poi di lezione  in quella della maturità, programmare delle lezioni, al 2° anno e terzo anno delle secondarie inferiori e dura...