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CHI E’ IL MOTORE

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il motore del mondo Ai quattro punti cardinali la terra sembra rispondere ad una domanda di cambiamento sia in superficie che nel sottosuolo. Con spontaneità ci sembra di eguagliare la tragedia della Libia e le vittime del terremoto con tsunami in Giappone. Questi ultimi sotto assedio delle radiazioni diffuse dalle centrali nucleari a rischio di fusione del reattore. Le regole della Madre Natura non combaciano con quelle che l’essere umano vuole imporsi. Esse seguono un loro palinsesto, una regia di una recita a soggetto. Primo attore, la crosta terrestre, comprimari acqua, mari, monti ed energia contenuti in essa. Sulla faccia esposta al Sole, invece, prevalgono sentimenti di libertà, benessere in nome delle quali si giustifica l’appagamento dei sensi, trascurando l’amore. Come conciliare tutto questo, senza attaccamenti e condizionamenti che provocano l’agiatezza di alcuni e l’indigenza per altri. Quali metodi adottare, quelli della civiltà cosi detta Occidentale in alternativa ...

Senza capi non si può

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http://www.asca.it/news-LIBIA__ATTACCO_AEREO_DI_TRUPPE_GHEDDAFI_CONTRO_RIVOLTOSI_AD_AJDABIYA-995932-ora-.  Gestire, guidare strategicamente una guerra se pur partigiana, necessita di leadership sia militare che politica. Malgrado la volontà degli insorti, essa non sembra sufficientemente risolvere le sorti del conflitto in atto. Prematurità e fuori tempo si giudica una mediazione di Uomini di buona volontà, quali Chavez. Oppure Comunità quali l’Europea, l’ONU o lega Araba. Quest’ultima sulla scia della paura che i moti, già a macchia di leopardo nel Nord Africa e dintorni, si estendano alle loro Nazioni. Non è solo in gioco la sopravvivenza dalla petroliodipendenza ma tutta la credibilità di Europa e Stati Uniti d’America, dell’occidente nella sua interezza. Gridare oppure risibilmente ordinare al Rais affinchè se la metta via, non paga nè sufficentemente tanto meno aderentemente. Bloccare i depositi presso le Banche Americane ed Inglesi, i dividendi in altre, tra le quali un’It...

CONNAZIONALE CERCASI

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Una frase ed ecco che scatta la mediaticità, ogni commento di parte e contro si riflette su di essa. Si sono udite richieste di dimissioni alle quali sono mancate le controproposte. Trascurando che un governo stà in carica finchè la maggioranza tiene. Sembrerebbe che il gossip si trasformi in politica e quest’ultima sia relegata in un cantuccio. L’ altalena di nomi dei partiti neo e collaudati in un mercato dalle urla mediorientali. Il Paese lacrima, si bagna con le alluvioni, rifocilla immigrati che sbarcano dai viaggi della speranza. Intanto, si avverte l’evanescenza del guizzo. Quello di qualcuno che tiri le castagne dal fuoco e quando l’acqua sale alla gola, ci inciti a nuotare per non affondare. Che faccia tacere tutto e tutti con il rimboccarsi delle maniche, dando l’esempio per invitarci ad imitarlo, usando la testa. E che sia Italiano, “vero”, come diceva un cantante del secolo scorso. l’interrogativo stà proprio nell’individuare chi dovrà spolverare, rivisitare, sostituire ...

L'unione fa la forza

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Il Petrolio viaggia in altalena, i commercianti e gli esercenti lamentano una diminuizione delle vendite prenatalizie. La crisi, a detta di eccellenze, non è superata, anzi, sono ricomparsi gli speculatori. La situazione internazionale ha recrudescenze in taluni Paesi, causa l’accentuazione della soglia di povertà, per alcune fasce di popolazione, si mascherano nell’antireligiosità le rivendicazioni economiche( vedasi Egitto e anticristianesimo della Chiesa copta). E allora che si fà, si scava la buca aspettando, altro che nò, è ora di muoversi. Il come, stà nelle risorse a disposizione, quali l’intelligenza, la conoscenza e, non per ultima, la comunicazione. Il tutto teso ad affilare le armi della professionalità, quella che ci ha sempre distinto da altri sul mercato. Qualcuno potrà obiettare di non potercela fare da solo, avendone ragione. Ecco che è tempo di sinergie, per ogni settore, agricolo, manifatturiero, industriale, delle offerte di beni e servizi. Riscoprire le confede...

CAVALCARE LA BESTIA

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Se ogni essere umano tenesse conto di essere la risultante di due parametri, il tempo, ovvero la sua vita(incognita), lo spazio (luogo di nascita e residenza), si eviterebbero fraintendimenti. I cambiamenti che avvengono durante il primo, possono interessarlo oppure servire ai posteri. Senza escludere che questi ultimi, a loro volta li trasformino ulteriormente per aderire alla società. Anch’essa in evoluzione per sopraggiunte diversità nelle condizioni in precedenza. In quanto al luogo, ovvero la terra, ogni sua frazione andrebbe esaminata per proprio conto. L’Italia, repubblica del recente, malgrado centociquant’anni di unificazione, si distingue dalle altre Nazioni d’Europa proprio per questo. La Sua popolazione, ancor oggi, stigmatizza un senso della collettività a Nord ed un individualismo al Centro Sud, frammisto l’uno e l’altro di campanilismo. La scuola, pilastro della comunità non può non essere influenzata da tutto questo. Di conseguenza quando alla crisi delle piccole e m...

Simpatizzo per Futuro e Libertà

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Futuro e Libertà sarà decretato partito dagli elettori, invece che una corrente di opinioni dalla consistenza ed importanza in un Paese dove necessita un cambiamento. Le elezioni, alle quali peraltro il Presidente Fini non sembra favorevole, pur auspicando le dimissioni di Berlusconi. Il cammino è lungo, le idee ed i propositi sono buoni, ma la polemica antiberlusconiana deve tramutarsi in Unità Nazionale perchè ci sono emergenze alle quali si deve provvedere, a cominciare dalla legge elettorale. La speranza, la ripongo nei giovani, quelli aldisotto dei trent'anni, per numero e magnificenza di interventi ( incontro all’Hotel quattrotorri). A tal fine ricordo che sono tali anche i volontari in ferma breve che congedanti senza demerito dalle Forze Armate, sono da rinserire nel tessuto lavorativo della Nazione. Viva l'Italia.

Editi ed Inediti del Colonnello: Militari per sempre e dovunque

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Si aggregano ai volontari della Protezione Civile, per alleviare le popolazioni colpite da alluvioni, liberarle dalle immondizie, affiancare le Forze dell’Ordine nella prevenzione della delinquenza. Sono presenti e pagano con la vita nelle missioni Internazionali a prescindere che si chiamino di Pace o come si preferisce, di guerra. Se non li avessimo dovremmo inventarli, eppure li stiamo riducendo. Sono stati decimati i reggimenti del Genio, unità che contribuivano agli aiuti ed alle ricostruzioni, nelle catastrofi naturali. Si stanno trasferendo e accentrando Altre, accorpandole con le Scuole d’Arma. Tra queste, qualcuna é stata soppressa, la Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito, senza alternative. Un organico che si restringerà, tra breve, da oltre centomila, ad ottantamila unità, solo per l’Esercito. Presi come siamo a rastrellare risorse per esigenze, altrettanto primarie, del Paese. Intanto ai Volontari della Difesa, in ferma breve, congedanti senza demerito, per extra nume...