sabato 5 settembre 2015

C'E' UN DIO SOLO

Quante se ne potrebbero raccontare di storie, tutte incentrate sulla fuga per la vita, chiedendosi dove fosse Lui il Quale sembra tollerare tutto questo. Rivolgendo una medesima domanda ad un Maestro Spirituale  mi fu risposto che attribuirGli colpe le quali  sono proprie degli essere umani, è come voler giustificare Noi stessi ed i nostri errori. Le guerre, la presunzione di esportare democrazia e libertà, lo sfruttamento di risorse senza pagarne l’usufrutto sovvertendo così l’ordine e la natura delle cose. Certamente la situazione internazionale non lascia intravedere spiragli di luce.   A cominciare  dall’ONU, dal suo Consiglio di Sicurezza risalente al congresso di Yalta (1945), enpasse del Segretario Generale nell’attivare  l’Agenzia dell’UNHCR. I maestri in queste problematiche di accoglienza e gestione dei flussi migratori. Ma il medesimo Consiglio è spaccato,  USA  e Russia sulla questione Ucraina alla quale , ultimamente si è aggiunta anche  la Georgia con la complicità della NATO della quale anche Noi siamo Alleati. Francia e Regno Unito hanno il piede in due scarpe, poiché se da un lato si dichiarano con l’ Europa, dall’altro non abbandonano lo scanno assieme alla Cina, antico retaggio della II guerra mondiale. Noi Europei nel frattempo stiamo litigando, mettendo in discussione persino Shengen  barattandolo  con il  trattato di Dublino. Quello  sottoscritto anche dall’Italia a suo tempo, il quale attende una revisione e che, tutt’oggi, è materia d’appello per  Austria , Ungheria e altre Nazioni Europee non toccate prima di oggi dall’emigrazione.  Da parte Nostra,  La legge Bossi Fini che voleva definire la figura del clandestino, distinta dal profugo o rifugiato, è ferma senza un regolamento di esecuzione in grado di definire chi , che cosa, dove, come e con quali soldi. Intanto  si fanno previsioni sperando non sia positiva quella fatta dagli esperti del Pentagono, Stato Maggiore dell Difesa USA, i quali prevedono che l’esodo possa durare  non meno di  vent’anni. Gli italiani, nonostante la generosità delle popolazioni meridionali e di buona parte delle altre, a ragione, sono stufi di questo andazzo che non ha né sbocchi o limiti di tempo, non per ultimo,  depaupera risorse. Quelle che potrebbero essere usate per le infrastrutture e incentivare la crescita a vantaggio  dell’occupazione. Il  lei-motiv usato da tutti coloro che ne fanno un’arma di propaganda pre elettorale in previsione che il Governo Renzi, per questo ed altro, possa  cadere. Ma al povero Abu Jana e la sua famiglia Siriana, cosa gliene importa, non ha più bandiera, chiede solo asilo per  se e le sue due figlie, come quelle dei miei amici Pakistani, mussulmani sunniti, le quali  oggi vivono felici e sistemate vicino ai genitori,  in Canadà. Se diversità  sia foriera di paura per alcuni , per altri potrebbe  fare la differenza poiché li confronta con culture  e tradizioni che mai avrebbero potuto apprezzare se non viaggiando e  vivendo con le popolazioni alle quali oggi ci accostiamo timidamente. Memore di tutto il mio trascorso in Paesi a rischio  insieme alla mia famiglia stiamo aiutando una coppia di Nigeriani, regolari e con credenziali a posto. In questo Paese il governo tiene per se i guadagni delle risorse, quelli del petrolio e altre materie prime,  agevolando le aziende straniere senza adoperarsi perché assumano maestranze locali, fornendo, in definitiva,  ai più volenterosi,  una buona motivazione all’emigrazione.  Un diritto che non si nega a nessuno, nemmeno ai condannati all’ergastolo. Infatti è notizia di oggi che il mostro di Foligno sia stato liberato per una struttura di rieducazione in Sardegna. Perché allora ci meravigliamo se un Ivoriano uccide e violenta una coppia di tranquilli anziani a Palagonia uscendo dal CARA di Mineo. Una democrazia che si definisca tale non ignora la possibilità di imbattersi con  tali individui parimenti si adopera con tutti i metodi per limitarne l’azione. In politica estera spinge fino allo stremo sulle Istituzioni Internazionali affinché facciano la loro parte, arrivando al punto di mettere in discussione tutti i trattati, puntando i piedi  e pretendendo soddisfazione. Inoltre, costruisce alleanze con quelle Nazioni accomunate dai medesimi problemi, perché se è vero il detto aiutati che Lui ti dà una mano, lo è altrettanto il principio secondo il quale, da soli. ormai, non si và più da nessuna parte.

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