7 Ottobre
Oggi 7 Ottobre come tre anni fa uno Tsunami umano ha attaccato gente inerme in Israele provocandone la reazione della quale le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Questi i fatti , in quanto ai prodomi , tutti sapevano che quel bubbone di Gaza sarebbe scoppiato prima o poi, qualcuno soffiava già sulle ceneri, leggi Iran, fino a provocare quel fatidico giorno del 2023. Chi fosse senza peccato scagli la prima pietra, quali ad esempio le organizzazione umanitarie, le Nazioni che destinavano fondi per aiuti di ai palestinesi. Gli stessi abitanti di una striscia di terra, sul mare senza un porto attrezzato, costretti al passaggio di check point per andare a lavorare in Israele o visitare i propri parenti in Cisgiordania. Fazzoletto di terra al quale veniva razionata luce e acqua, dando così spazio alla protezione o a subire l’egemonia di Hamas. La fazione dichiarata terrorista, cresciuta a seguito di questo malcontento e cullata dalla Teocrazia sciita. Lasciata fuorilegge perchè è dal 2017 che sia in Cisgiordania quanto a Gaza , non ci sono state elezioni. Il Fronte Nazionale della Palestina, se n’è lavato le mani , temendo che la fazione divenisse legalmente vincitrice . Forse sarebbe stato il male minore in quanto almeno una volta si sarebbe potuto trattare con le gambe sotto un tavolo. Invece adesso soltanto minacce , armi alla mano ed in presenza di cadaveri e buche di bombe, alla ricerca di cunicoli scavati sotto ospedali e case di Gaza. La morte ha il potere di uguagliare sia quelli uccisi tre anni fa impunemente che le vittime causati dal conflitto , a prescindere che abbiano indossato l’uniforme dell’IDF o Palestinesi. In quanto alla Comunità Internazionale, l’umana esecrazione, si è confrontata con gli interessi economici nell’Area oggi più infiammata che mai con la guerra scatenata da Nethaniau e Trump contro l’Iran. Tra questo bailamme, nella ipocrisia d’imparzialità , più di qualche Stato ha voluto riconoscere quello di Palestina. Auspicabile s’intende, la compassione induce al perdono in quanto all’oblio dell’accaduto, nutro dei dubbi. Mi chiedo e vi domando se quella stessa gente alla quale è stato ucciso il proprio padre, la madre, i figli, questi ultimi dispersi, oppure tra i sopravvissuti, costretti a vivere in tenda, tra le macerie, baleni l’idea di due stati , due popoli. Potremmo accusare l’ONU per aver sottovalutato il pericolo, dal momento che è in zona dal 1948 , purtroppo in seno al suo consiglio di sicurezza ci sono Nazioni belligeranti contrariamente al tempo dei due blocchi i quali, sebbene contrapposti, mantenevano un dialogo tra Loro. Confidiamo che il nuovo Segretario abbia il carisma da leader necessario per dare il via ad una riforma che si definisca tale. In quel comitato, al momento l’unica Nazione Europea che ci rappresenta è la Francia. Nella consapevolezza dei suoi problemi interni, confidiamo che si renda conto di questa sua importanza. Al pari dell’Unità Europea con la quale potrebbe concertare le linee d’azione comuni , senza quella politica estera fai da te che frammenta e sminuisce il valore, già di per sé, in crisi, del Vecchio Continente.(riccadiaspa)

Commenti