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DOMANDE POLITICA

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I DUBBI DI UN CITTADINO(promesse elettorali) POLITICA INTERNA- LAVORO Dove troveranno le risorse finanziarie per aderire ai bisogni di: aziende in crisi includendo quelle( alcune sono fallite) le quali devono riscuotere a tutt’oggi i saldi dei loro servizi resi all’Amministazione Pubblica. Adeguamento delle pensioni al costo della vita. Disoccupazione, in che modo svilupperanno le opportunità per i giovani aldisotto dei trent’anni senza aspettare che i cinquantenni e ultracinquantenni muoiano, fermo restante che alle vedove di quest’ultimi spetta la reversibilità della pensione(INPS) Inoltre secondo la recente politica di spending review, sono previsti un taglio di circa trentamila unità, nel comparto Difesa-Sicurezza, non più riassegnabili in dieci anni, tra i quali i volontari. Questi ultimi, giovani mediamente aldisotto dei trent’anni, per riduzione dei posti in servizio permanente, se congedati senza infamia aumenteranno il numero dei disoccupati. Non potrebbero sperare di es...

E SE DOMANI(Libertà è partecipazione)

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Partecipare oltre che un diritto sarebbe un dovere per ogni cittadino Le opinioni sul ventennio fascista e la sua adesione alle leggi razziali assumono un altro valore, oggi, in Italia, con più di quattromilioni di stranieri residenti. Molti  stabiliti al Nord, altri sparpagliati al Sud e nelle Isole maggiori. Tra le comunità prevale quella rumena con oltre un milione di persone. In base all’art. 49 della Costituzione, si sono moltiplicati i partiti politici, pur nell’incertezza che alcuni di essi sopravvivano all’età adulta dei neonati di adesso, non faciliteranno le scelte dell’elettorato. La legislatura passata ha mancato una legge che riformasse quella in vigore e così persone fisiche, più o meno note, con la loro immagine presentano il progetto del proprio partito. Tutti pretendono di avere la ricetta che risani lo Stato  diminuendone i costi di esercizio ma i  casi di corruzione e spreco di denaro pubblico hanno creato un solco tra la politica e la realtà del Pa...

Dedicato a mia cugina Rina

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domani giorno dei defunti, ti ho ricordato così Una sera mi ritrovai da solo pensando al passato, fu così che la mia mente vagò all’indietro nel tempo. Quando da unico cugino maschio da parte di mamma, mi ritrovai con tante cugine figlie delle mie zie. Ero ammirato e coccolato senza alcuno sforzo mi sentivo un galletto crogiolandomi delle curiosità che in tutte quelle femmine, più meno coetanee, suscitavo. Poi venne il tempo che ciascuno seguisse la propria strada percorrendola fino al punto in cui siamo quasi ad ignorare la parentela che ci legava. Fu così che ciascuno di noi conobbe lil dolce e l’amaro, la sconfitta e la vittoria, l’indifferenza e l’altruismo, la rabbia ed il perdono. Un albero con le diversificazioni dei suoi rami attraverso i quali più o meno si affolllavano foglie e tratti spogli, con forme differenti per direzioni e foggia. Il destino secondo alcuni, la vita secondo altri, le volontà a detta di tal altri. E così provai a mettere insieme una nuova vita con un’a...

NON PAROLE MA FATTI

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solidarietà e soccorso sotto le macerie Ormai siamo oltre la soglia dei cento morti, nell’Aquilano, ed i media continuano ad aggiornare. Disastri che tristemente si assomigliano, quello del Friuli ad esempio. Una “escalation” di notizie confermò poi la distruzione di molti paesi ed i tanti caduti, più numerosi a Gemona. Coinvolse anche  la caserma “Goi- Pantanali”, dove perirono e rimasero feriti anche i ragazzi abruzzesi. I sopravvissuti accantonati alla meno peggio mentre gli Alpini Friulani, all’indomani del sisma, congedati per il conforto delle famiglie. Esigui nel numero, quelli abruzzesi del 2° Reparto Logistico Leggero, già 207° Autoreparto, con i loro commilitoni del 3° reggimento artiglieria, Gruppi “Conegliano”, “Udine”e compagnia Genio Pionieri della “Julia”, percorsero cicli viaggio senza soste. Permisero ai Friulani terremotati di trascorrere il Natale del 1976 al caldo. Sono trascorsi quasi 33 anni da quella volta nel quale l’Esercito insignì i Reparti con la Medag...

MA LA COLPA DI CHI E'

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fumetti contro la realtà della crisi I militari in tempo di pace non hanno nessuna ragione di esistere eccetto che nei fumetti o nei film di guerra. Ecco che all’occorrenza devono saltar fuori come i birilli di un bowling dopo che il giocatore ha fatto  strike e rimessi in gioco. Aldilà di questo paragone fin quando una Nazione che si definisca tale non concepirà di avere Forze Armate in grado di difenderla all'esigenza, sia in servizio attivo che attingendo da una riserva selezionata, spiegare il concetto di difesa ai cittadini sarà come vendere libri porta a porta. Chi vi scrive lo ha fatto e posso assicurarvi che difficilmente può essere svolto da tutti, perchè attraverso i cinque punti della vendita, se   vi hanno fatto accomodare in casa, il cliente non dovrà essere forzato  oppure  avere la sensazione di una buggeratura, ma solo consigliato sull’opera o libri che gli si stà proponendo. Non solo, dopo la  firma  e non prima delle  ventiquat...

Lettera aperta al Sig. Ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola

Ho letto il Suo discorso alla Camera dei deputati sulle misure da porre in atto per la spending review. Mi pare Lei abbia parlato di Difesa Europea rapportandola a quella NATO.  Forse chi  lo ha  redatto, a meno che non sia autoctono, ha omesso di scriverLe che la Difesa comune è conseguenza dell’ unificazione e costituzione in Confederazione. Probabilmente  accadrà prima che si possa stabilire il Federalismo da Noi, ma rimanendo  in tema,  quale concorso o contributo toccherà all’Italia. Allo stato dei fatti reputo che nè Lei o nessun altro possa ipotizzarlo perchè, a tutt’oggi, non sappiamo quale sarà il medesimo di ciascuno dei 28 e più futuri Paesi costituenti gli Stati Uniti d’Europa. In quanto ai tagli  da  operare sul Comparto,  sicuramente Lei avrà certamente optato per focalizzarli sullo strumento Terrestre dato che quello Aereo e Marittimo si sono già ingranditi a discapito del primo. Ebbene se Churchill affermò che l’Esercito non...

Time goe’s bye

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S embra ieri, quando, nell’ospedale  di Abano Terme, mi fu dato nelle braccia il fagottino di una neonata  chiamata Eleonora. Quella che oggi, con precauzione, mi fà pensare al futuro intrecciando incertezza ed allegria, tenerezza e acredine. La prima dettata dalla mia non più giovane età all’anagrafe che la gioia di una frugoletta scaccia con la  freschezza del suo sorriso, chiamandomi papà. Le altre per l’amore che stà nascendo tra me ed Antonella sua madre con la quale abbiamo intessuto un rapporto, contrastato dai dubbi, cominciandolo dall’attesa della piccolina. Per un evento che migliaia di coppie spesso cercano e provocano senza successo, accontentandosi, in seguito, dei travagli di una adozione. Al contrario di due persone come noi, le quali hanno deciso di rifarsi una vita convivendo ed unendovi l’onere di un altro figliolo, quattordicenne, frutto di una precedente relazione della madre. L’intreccio con la mia carriera al tramonto, non a caso, la speranza di ...