SENZA SCAMPO e NEL DUBBIO( io ed il Medio Oriente)
Mi avevano tolto una Toyota per assegnarmi una Nissan , andava così bene e mi sentivo sicuro nel guidarla. Memore che un’auto è come una donna se l’ammiri senza provarci ti rimane sempre il dubbio, quale migliore test correndo sulla spiaggia deserta di Naharia. Ebbene mi impantanai, corsi sulla strada e fermai un’auto, un israeliano autoctono. Ci capimmo in inglese, mi disse di avere pazienza e ripartì. Tornó con un cavo d’acciaio e due vanghe, dieci minuti dopo correvo per strada. Lui , a malapena riuscii a ringraziarlo scappó via senza darmi altro tempo per fare amicizia. Un bel ricordo l’ho avuto quando fui ospite della locanda di Josef un palestinese cattolico a Betlemme . Giovialità ed accoglienza al top. Amo questa terra e mi accorgo quanto siano fallaci certi media , soprattutto quelli senza corrispondenti sul posto, da prendere con il beneficio d'inventario .Coloro che invece , a rischio della loro vita, ci riportano le notizie , senza emozioni , quali ad esempio la Flavìa Cappellini, meritano oltre il rispetto. Difficilmente si potrò placare la furia omicida spinta da vendetta e rivendicazioni ataviche. Le stesse che se ne infischiano di bambini, donne ed innocenti. Sono convinto comunque che ci siano tante ragioni quanti torti da l'uno e l'altra parte ,nell'abulia del Fronte di liberazione della Palestina, Hamas è cresciuta tanto da costruire cunicoli dove operare e nascondere armi e munizioni. Mi sorprenderei se da parte Israeliana, s'ignorassero questi preparativi per il 7 Ottobre 2023. Sicuramente alle spalle avevano una pianificazione per sorprendere ma che il Mossad e lo Shinbet abbiano forse sottovalutato. per esperienza personale , Israele, ai tempi nei quali ero in aerea, aveva e forse ancora i confini seganti da una fece, o cortina attraversata da corrente a basso voltaggio. Appena un corpo estraneo la toccava , a parte la piccola scossa, pochi minuti dopo una pattuglia di soldati di IDF, a bordo di un veicolo da combattimento, compariva per accertare l'eventuale intrusione. Molti Stati , incluso l'Italia , sia indirettamente quanto direttamente hanno contribuito ad inviare sovvenzioni a favore dei Palestinesi, sostenere Onlus , forse è mancato il controllo del dove queste rimesse di denaro e generi vari finissero. Il timore che l'Organizzazione terroristica poi divenisse come gli Heizbollah in Libano un partito politico, legalizzato, ha fatto il resto , alimentando l'odio e l'agire nell'ombra. Gli uni per continuare ad essere foraggiati dall'Iran e manipolare la popolazione , gli altri per aver forse un casus belli che desse loro l'opportunità di liberarsene, interrogativi che quasi certamente hanno risposte le quali attualmente e per il futuro rimarranno inevase. Come sia possibile predicare due stati e due popoli dove il proprio padre, sia stato ucciso, la madre o sorella violentata, un altro tenuto in ostaggio e ulteriori in prigione per ragioni politiche o di terrorismo. Una ipocrisia tanto quanto lo sia il piano di far diventare Gaza una riviera sfrattando due milioni di Palestinesi una diaspora tale e quale a quella che toccò agli Ebrei prima che costituissero lo Stato d'Israele dopo la seconda guerra mondiale. Mi viene in mente il primo incontro che ebbi , all'assunzione del comando dell'agenzia OGL(°) con un alto funzionario dei servizi siriani. Accompagnato dall'ufficiale di collegamento , in quell'incontro mi tracciò in un ottimo inglese il quadro della situazione, parlandomi a lungo di Nethaniau. L' allievo prediletto di Sharon quello della passeggiata sulla Moschea di Omar. All'epoca ignoravo ogni cosa su di lui ma devo dire che quanto ascoltai in quell'occasione oggi possa essere suffragata dalla realtà che storto i nostri occhi. Provo pietà per l'una e l'altra fazione , quella che è stata chiamata guerra a mio avviso è una rivoluzione fomentata dall'Iran da una parte ed una repressione della Stella di David, dall'altro, supportata dagli Stati Uniti e Regno Unito. In quanto agli altri Paesi, ivi compresa l'Europa che per tanto tempo è stata alla finestra, il loro è un ruolo marginale. L'incertezza di cosa possano valere UNIFIL , UNTSO nell'area, pesa attualmente su tutta la situazione, nonostante siano in MO dal 1948. Assolvendo il loro ruolo di monitorizzazione, ml'ONU ha zero margini di azione per l'esecuzione delle sue risoluzioni, sia per l'inadeguatezza delle regole d'ingaggio quanto nello scenario sono coinvolti più della metà dei suoi membri, tra quelli permanenti e autorizzati al veto, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, quali sostenitori di Israele, seppe con una strizzatine d'occhi ai Palestinesi. Questa constatazione mi riporta quel giorno che convocato a Gerusalemme nella Governator House, sancì il mio congedo dall'area. Alla presenza dell'austriaco vicecomandante della missione ebbi un animato colloquio con il Gen Ford, australiano , subentrato al saggio Kupolati, nigeriano.(*). Nonostante la mia vicenda personale ho grande rispetto sia per gli Ebrei quanto per i Palestinesi, serberò sempre un bel ricordo di coloro con i quali, nel periodo trascorso, ho avuto modo di dialogare ed interagire. riccadiaspa---
(°) Observer Group Lebanon. operava all'epoca su cinque stazioni di osservazioni lungo la security zone come limite sul fiume Lithani, denominata blue zone. 10 Km che Israele aveva voluto dopo la guerra dei sei giorni per tutelarsi dall'intrusione degli Heizbollah, all'epoca , gruppo terroristico che l'esercito Libanese non riusciva a disarmare. Per questo ai margini , nella stessa area, a sud , prima di era stata insediata la Forza multinazionale di UNIFIL, la quale aveva il compito mediante le sue guarnigioni di monitorare e nel caso di intervenire ed impedire violazioni al rispetto delle risoluzioni ONU, allo scopo di proteggere le popolazioni dei villaggi sul territorio. Il Gruppo, da me comandato aveva quindi duplice dipendenza, quella amministrativa e disciplinare da UNTSO, operativa di UNIFIL.
(*) Dovevo rinunciare ed invece accettai di volare in Medio Oriente, questa duplice dipendenza doveva mettermi sull'avviso, scoprii di non essere stato preparato in propsito . Non cerco scuse, dico solo che avevo appena finito di comandare un battaglione logistico, quello delle brigata corazzata "Centauro" a Bellinzago, dove, due colleghi, seppi, alcuni mesi dopo, si erano rifiutati di esservi assegnati per l'incarico. Probabilmente anche in quello dove avevo aderito, come un salto nel buio, in MO c'era stato qualche altra pastetta a mia insaputa. Credevo fosse quasi un premio per aver retto il comando precedente per ben tre anni e un mese, finendo con un campo d'arma in Friuli , anziché passarlo al subentrante, un titolato , per il quale era stata spostata la data del nostro avvicendamento. Il mio torto quello di invaghirmi di una tale Judy , tra l'altro ragazza madre di due meravigliose gemelline, mentre ero in parola , fidanzato con una crocerossina italiana di nome Graziella. Nel frattempo della cosa si venne a sapere a Roma, all'epoca ero separato legalmente dalla mia prima moglie. Ignorante delle procedure , dato che le separazioni non sono situazioni quotidiane, riferii solo al mio revisore della scissione matrimoniale, non preoccupandomi dell'iter amministrativo e protocollare, ovvero quello di far registrare l'atto del ricorso, omologato dal tribunale di Udine, sul mio fascicolo matricolare dove risultavo, ancora coniugato. Rischiai la fama di seduttore e bigamia perchè presentai Graziella come mia common law alle autorità di UNTSO. Ci fu sicuramente una soffiata forse dettata dall'invidia tanto che dallo Stato Maggiore fu inviato ad investigare un maresciallo dei carabinieri, Mi contatta. si aggiornò accertandosi che quanto dichiarai corrispondeva in effetti ad una mia scelta in quanto separato legalmente e libero da vincoli. nel frattempo la signora Crocerossina era rientrata ed avevo nel frattempo una relazione con l'impiegata di UNIFIL, quindi organizzazione dove ero esclusivamente sotto il controllo operativo, con la Judy. Rompemmo perchè quest'ultima era nella manica di qualcuno piuttosto in alto , in servizio presso il Quartier Generale di Gerusalemme, tant'è che mi chiesero di troncare la relazione. Quando cercai di sciogliere la matassa , mi proposero di trasferirmi in Egitto, come semplice osservatore militare, proposta che a malincuore, avrei però accettato. Il mio Stato Maggiore, di concerto con il rappresentante militare alle Nazioni Unite, dette parere contrario, adducendo come motivazione che avrei rivestito un incarico inferiore a quello di capo di OGL, obbligandomi al rientro in Italia. In conclusione , la manovra poi si rivelò un colpo gobbo del nuovo Capo di UNTSO il quale insediò al mio posto un suo connazionale, un Australiano. In quanto a me rientrai , immaginate quale potesse essere lo stato d'animo, per essere trasferito a Treviso presso il Comando dei Supporti Terrestri, un alto comando creato ad hoc dalla ristrutturazione Cervoni( Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, all'epoca).

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