SENZA SCAMPO e NEL DUBBIO( io ed il Medio Oriente)
Mi avevano tolto una Toyota per assegnarmi una Nissan , andava così bene e mi sentivo sicuro nel guidarla. Memore che un’auto è come una donna se l’ammiri senza provarci ti rimane sempre il dubbio, quale migliore test correndo sulla spiaggia deserta di Naharia. Ebbene mi impantanai, corsi sulla strada e fermai un’auto, un israeliano autoctono. Ci capimmo in inglese, mi disse di avere pazienza e ripartì. Tornó con un cavo d’acciaio e due vanghe, dieci minuti dopo correvo per strada. Lui , a malapena riuscii a ringraziarlo scappó via senza darmi altro tempo per fare amicizia. Un bel ricordo l’ho avuto quando fui ospite della locanda di Josef un palestinese cattolico a Betlemme . Giovialità ed accoglienza al top. Amo questa terra e mi accorgo quanto siano fallaci certi media , soprattutto quelli senza corrispondenti sul posto, da prendere con il beneficio d'inventario .Coloro che invece , a rischio della loro vita, ci riportano le notizie , senza emozioni , quali ad esempio la Flavìa Cappellini, meritano oltre il rispetto. Difficilmente si potrò placare la furia omicida spinta da vendetta e rivendicazioni ataviche. Le stesse che se ne infischiano di bambini, donne ed innocenti. Sono convinto comunque che ci siano tante ragioni quanti torti da l'uno e l'altra parte ,da parte Israeliana il cercar il casus belli e dall'altraPalestinese, l'abulia del Fronte di liberazione della Palestina. Come mai si sono evitate delle elezioni che potessero far venire allo scoperto i fuorilegge che sottobanco governavano Gaza, rimarrà un mistero sebbene , a rigor di logica chi ne ha giovato di questa inettitudine sono entrambe le parti in causa. Gli uni per continuare ad essere foraggiati dall'Iran e manipolare la popolazione , gli altri per aver forse un casus belli che desse loro l'opportunità di liberarsene. Come sia possibile predicare due stati e due popoli dove il proprio padre, sia stato ucciso, la madre o sorella violentata, un altro tenuto in ostaggio e ulteriori in prigione per ragioni politiche o di terrorismo. Una ipocrisia tanto quanto lo sia il piano di far diventare Gaza una riviera sfrattando due milioni di Palestinesi una diaspora tale e quale a quella che toccò agli Ebrei prima che costituissero lo Stato d'Israele dopo la seconda guerra mondiale. Sono basito per tacciare d'inefficienza i servizi Israeliani , il Mossad , ritenuto uno dei più potenti del mondo. Me lo fece capire un alto funzionario dei servizi siriani con i quali ebbi uno dei primi incontri quale di capo OGL. Questo personaggio dotato di un ottimo inglese mi fece una dettagliata spiegazione della situazione in Area. Tra l'altro mi delineò la figura dell’attuale primo ministro d'Israele , l' allievo prediletto di Sharon quello della passeggiata sulla Moschea di Omar, Nethaniau. All'epoca ignoravo ogni cosa su di lui ma devo dire che quanto ascoltai all'epoca si discosti poco dalla realtà di adesso. Provo pietà per l'una e l'altra fazione , quella che è stata chiamata guerra a mio avviso è una rivoluzione fomentata dall'Iran da una parte ed una repressione di Israele supportata dagli Stati Uniti e Regno Unito dall'altro. In quanto agli altri Paesi, ivi compresa l'Europa che per tanto tempo è stata alla finestra,il loro è un ruolo marginale. L'incertezza di cosa possa valere una o due missioni ONU nell'area, pesa attualmente su tutta la situazione, nonostante sia in MO dal 1948. Assolvendo il Suo ruolo di monitorizzazione a chi potrebbe rivolgersi per l'esecuzione delle sue risoluzioni dal momento che nel consiglio di sicurezza, più della metà dei suoi membri, tra quelli permanenti e autorizzati al veto, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, sono sostenitori di Israele. Il Suo quartier generale, a Gerusalemme è nella Governator House il mio congedo dall'area fu tutto meno che indolore dopo il turbolento colloquio con il Comandante della missione un Australiano di nome Ford(*). Nonostante la mia vicenda personale ho grande rispetto sia per gli Ebrei quanto per i Palestinesi, serberò sempre un bel ricordo di coloro con i quali ho avuto modo d'incontrare e dialogare. riccadiaspa
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(*) Dovevo rinunciare ed invece accettai di volare in Medio Oriente dove toccava assumere il comando della missione OGL, in dipendenza operativa da UNIFIL e disciplinare, amministrativa da UNTSO. Già questa duplice dipendenza doveva mettermi sull'avviso. Non cerco scuse, dico solo che avevo appena finito di comandare un battaglione logistico, quello delle brigata corazzata "Centauro" a Bellinzago, dove, due colleghi, seppi, alcuni mesi dopo, si erano rifiutati di esservi assegnati per l'incarico. Probabilmente anche in quello dove avevo aderito in MO c'era stato qualche altra pastetta ed io c'ero cascato supponendo fosse un premio per aver retto il comando precedente per ben tre anni e un mese, perchè il subentrante evitasse di fare un campo d'arma all'inizio del suo periodo di comandante. Il mio torto quello di invaghirmi di una tale Judy , tra l'altro ragazza madre di due meravigliose gemelline, mentre ero in parola , fidanzato con una crocerossina italiana di nome Graziella. Nel frattempo della cosa si venne a sapere a Roma, all'epoca ero separato legalmente dalla mia prima moglie. Ignorante delle procedure , dato che le separazioni non sono situazioni quotidiane, riferii solo al mio revisore della scissione matrimoniale non preoccupandomi dell'iter amministrativo e protocollare, ovvero quello di far registrare l'atto del ricorso sul mio fascicolo matricolare dove risultavo coniugato. Ci fu un maresciallo dei carabinieri inviato a bella posta dallo Stato Maggiore che venne ad indagare sulla vicenda ed al quale assicurai che ero nelle condizioni di avere qualunque storia volessi data la mia posizione di libero da vincoli. Sempre che con la mia love story mi fossi comportato attenendomi alle regole e senza assumere atteggiamenti lesivi per lo stato ed il rango al quale appartenevo, come in effetti fu all'epoca. Tutto questo senza contare che la Judy , originaria delle isole Mauriutius era nella manica di qualcuno al Quartier Generale di Gerusalemme. Dapprima tentarono di trasferirmi in Egitto come osservatore, dall'altra lo Stato Maggiore, di concerto con il rappresentante militare alle Nazioni Unite, mi ordinava il rientro in Italia. La motivazione fu ricercata dall'evitare di assumer un incarico inferiore rispetto a quello che lasciavo come capo di OGL. In conclusione , la manovra poi si rivelò un colpo gobbo del nuovo Capo di UNTSO il quale insediò al mio posto un suo connazionale, un Australiano. In quanto a me rientrai , immaginate in che stato d'animo, per essere trasferito a Treviso presso il Comando dei Supporti Terrestri, un alto comando creato ad hoc dalla ristrutturazione Cervoni.
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