Il mio motto: " sogna, scrivi, progetta anche se ti sembra un uso e getta"
IL SENNO DI POI
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Oggi possiamo tutto tranne che ignorare anniversari e commemorazioni, quella della strage del 7 Ottobre fu una rivoluzione impropriamente chiamata guerra e di rimando una repressione, rispettivamente da terroristi ed esercito regolare, fin ad oggi, mai compiuta. Lascio a ciascuno di Voi la riflessione nel merito di questi dubbi. Poiché rimanere in equilibrio lo ritengo difficilmente realizzabile quanto restare in bilico su di un filo d’acciaio su du grattacieli, dirimpettai. Tanti sono i lutti, tra gli Israeliani così come quegli ostaggi i quali vivi o morti, sono ancora in mano ad Hamas, e che dire delle migliaia di Gazawi tra i quali 20mila bambini. Risalendo alle cause si potrebbe comprendere meglio i motivi di quanto i media ci raccontano quotidianamente. Ne ho tracciato cronologia nella pagina del mio blog. Tutt’oggi ho dei dubbi su come il pregresso e la preparazione di Hamas sia potuto sfuggire allo ShinBet ed al Mossad nel cuore di Gaza. Ai posteri l’ardua sentenza , in quanto al futuro, per questa terra credo che nessuno abbia la sfera di cristallo adatta a previsioni. Di una cosa sola credo di avere certezza, senza riconoscere il diritto di Israele all’esistenza e nel contempo fare altrettanto per i Palestinesi, la pacificazione potrebbe essere una mission impossible. Forse il processo generazionale nel tempo provvederà alla convivenza se pur con le diversità di fede, tradizioni ed etnie. Semprechè si sciolga un altro pomo della discordia, quello di Gerusalemme, voluta da entrambi fortissimamente come capitale ma che è sacra per le tre principali religioni monoteiste mondiali. Ho ancora dei dubbi sulla teoria dei due Stati, tra l’altro stabilita sin da 1948 , dopo la fine del protettorato Inglese e la costituzione dello Stato d’Israele , con il colpo di mano dei suo fondatore BenGurion. Mi chiedo infatti come potrebbero perdonarsi il male che si sono fatti , in questi due anni, gli eredi di entrambi i popoli. Mi piace però immaginare che se la ANP avesse indetto delle elezioni, accettato il controllo di Gaza nel 2017, legittimato Hamas , costringendolo a costituirsi e venire alla luce anziché nei sotterranei della city, probabilmente la situazione difficilmente sarebbe sfuggita di mano. Voi certamente direte che delle idee postume sono piene le strade. Ed allora di mio aggiungo che la scossa in Medio Oriente gliela abbiamo data noi occidentali, abbattendo Saddam Hussein, provocando la crescita dell’Iran. La ricerca senza esito delle armi di distruzione di massa, ha prodotto tutto questo. Ritenendomi fortunato a parlarvene oggi , poiché in Irak ci sono stato due volte,in. MedioORIENTE UNA VOLTA SOLA . Sul mio blog Liberamente Italiano a vostro piacere potrete leggere cronologia degli eventi e miei scritti precedentemente sull’argomento(7/10/2025)
E’ così che mi sento dopo quarant’anni trascorsi con l’uniforme perchè la mia classe ed in particolare quelli che come me hanno servito nelle UnItà formate da coscritti sono stati anche coloro che nella maggioranza hanno visto gli albori del volontariato. Al quale si doveva pervenire perchè il sistema leva sarebbe stato messo in crisi dal decremento delle nascite, persino nel meridione d’Italia, un tempo serbatoio di gioventù. Senza nulla togliere ai volontari, donne e uomini in divisa che oggigiorno difendono e rappresentano l’elite della Nostra Nazione sia all’interno che all’estero per le missioni fuori area, mi sento di affermare che quella scelta fu solo dettata da motivi dei quali se ne potrebbe ridiscutere con altrettanti che ne giustificherebbero il ripristino. E su questo da più parti ed in particolare nei pacchetti delle promesse fatte agli elettori, qualche partito politico vorrebbe sospendere la legge Martino del governo Berlusconi. For...
MONA E’ TE CHE STO GUARDANDO fu il mio ben arrivato all’Autoreparto Julia(°), a Gemona del Friuli, a darmelo fu LUI. Sembrava guardasse dietro di me e mentre io volgevo leggermente il capo, mi apostrofò con quell’espressione che mi avrebbe accompagnato fino a quel giorno nel quale lo trasferirono a Basiliano alla vigilia della nomina a Maggiore. Strano a dirsi in una figura che emanava rudezza, aveva lo strabismo di venere che lo rendeva popolare in tutto il Friuli degli anni settanta e successivi. I giovani lo temevano più come un padre burbero piuttosto che come un comandante. Ma era famoso anche per i suoi fischi da pecoraro Vernasso, paese d’origine nel quale aveva ancora la sua mamma, una maestra di scuola in pensione, lui stesso era diplomato alla scuola magistrale. La banda di Padovani e provincia che avevamo era notoriamente conosciuta come una gruppuscolo di border line. Questi bravi ragazzi spesso al rientro...
Era da tanto e lungo andare che il maestro, insisteva nel provare. Concentrati, intonati o… fucilati. Ciascun ne ha fatto una ragione senza alcuna distinzione, età, sesso e religione. Ormai l’imperativo era palese, anch’io ne potevo far le spese. E con l’aria da sporca dozzina, siam passati da Campobernardo a Lovadina. Fino a giungere, a Quarto d’Altino, con un grazie a Gesù Bambino, per averci preservato dal mirino, ancor vivi e non foto da comodino. Una tournee dal sapor prenatalizio senza sosta, adatta al nostro sodalizio. Il tempo è passato in un baleno, mi sbaglierò, Maestro, o sei più sereno. Anche se la prova é stata dura sii orgoglioso della tua creatura. Noi lo siam di Te che ci hai guidato grati per non aver poi sfigurato. E con questo madrigale da neofita corista proporrei di aggiornare, della velina, la lista, brindando a Te, al Natale, alla conquista ed al 2010 che ci veda, ancor, tutti in pista. - Riccardo Diasparro Treviso 21, 12 2009
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