LA DONNA (vista da un uomo di una certa età)
Costola d’Adamo, generatrice dei figli, imprenditrice , medico, laureata in infermieristica , professoressa e insegnante, scienziata, presidente del consiglio dei ministri, dirigente d’azienda, impiegata e operaia, volontaria , sottufficiale e ufficiale delle Forze Armate. Chiedendo scusa se ne avessi omessa qualcuna, aggiungo la casalinga, ormai quasi dimenticata dalle cronache e mestieri privi di retribuzione. La quale, meno appariscente, forse attende rivalutazione. Assolve compiti da pilastro in una coppia o famiglia monoreddito sopratutto nella formazione ed educazione dei figli. Sebbene una ragazza moderna , sono conscio, difficilmente si adatterebbe esclusivamente a questo ruolo. Oggi il maschio deve collaborare , le leggi sono cambiate sebbene rimasugli di mascolinità da possesso , rigurgitano di tanto in tanto. Luogo comune quello che in ogni uomo c’è un arabo che dorme, a significare che l’uomo è poligamico. Allo stesso tempo niente dia stupirsi se il sesso. debole, si fa per dire, prima di legarsi ad un compagno o marito , faccia le proprie esperienze, risultato della sua emancipazione. Per loro , a meno di psicopatie , dipendenza da droghe o alcool, il sesso prescinde dall'amore pur di essere una componente essenziale. La chimica è il risultato di sinergie cervellotiche senza delle quali anche l’uomo più bello, senza cervello, dopo averlo sperimentato, diventa solo un uso e getta. Oggi, l'8 Marzo, ricorda il sacrificio di una in favore di altre per il riconoscimento degli stessi diritti maschili. Si desidera , altresì ricordare quelle uccise per mano dell'uomo e meditare, sopratutto, in quei casi, quando il rapporto si tramuta in una lotta al massacro alla presenza di figli minori. Le separazioni, i divorzi sono conseguenze da valutare ed usare in questi casi prima di una irreversibilità con conseguenze inimmaginabili. Delle due meglio pagare un onorario di uno o una psicologa o l'ergastolo , peggio il suicidio, si impongono delle scelte. Bisogna considerare che il sesso è un’ esigenza a prescindere dal genere di ciascuno, si può farne a meno a patto di sostituirlo con espedienti di controllo del proprio istinto, quello che differenza l'essere umano dalle bestie. Le quali lo fanno per assicurare la continuità della loro specie , nelle modalità ed in particolari circostanze o stagioni della riproduzione. Purtroppo alla base della violenze e non solo fisiche , c'è la paura, da parte dell'uomo di essere giudicato , sopratutto in caso di incapacità sessuale, dall'altra parte il timore di essere uccisa dal maschio quando quest'ultimo perde i suoi freni inibitori. Difficile che una donna abbia completamente torto quando decide di troncare una relazione c'è sempre una concausa che l'ha provocata, a meno che si non si tratti di un caso patologico, eppure da provarsi. (Riccardo Diasparro riccadiaspa)
Commenti