ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI

 


Tre anni fa mi sono offerto volontariamente quale  rappresentante di classe , mentre la mia ultima figlia frequentava la prima media nell’unica scuola cittadina. Ha cambiato tre insegnanti d’Inglese, poiché la titolare di ruolo, era in congedo di maternità e lo è rimasto fino a quasi la fine dell’anno scolastico. Per altre materie è stata fortunata poiché ha avuto due bravissime professoresse, le cito , perché lo meritano, la Signora Celotto, per Matematica e la Signora Marangoni per letteratura ed Italiano. Le quali fortunatamente per tutti i tre anni hanno assicurato, la continuità didattica. Per quanto concerne la prima , quella della lingua straniera, sono entrato in contrasto con la maggioranza dei genitori, i quali , nella chat criticavano e sollevavano gli scudi per il disagio ai ragazzi, dall’altro, quando ho proposto loro di scrivere una lettera che indirizzata al Dirigente scolastico, poi fosse girata al provveditorato, si sono tirati da parte, mobbizzandomi. Il chiacchiericcio poi ha colpito successivamente la professoressa di Arte, tra l’altro una mia conoscenza , presa di mira dalle mamme le quali, a detta loro , impostava la sua didattica in base a simpatie ed antipatie. Verosimilmente  aveva un suo metodo che contrastava   al confronto delle due Signore di Italiano e Matematica, le quali su di lei, avevano il vantaggio di conoscere meglio i 17 alunni della classe. Mia figlia,  ha voluto iscriversi ad un liceo del capoluogo di Provincia, quello artistico, dove confido che questi problemi possano essere superati o sostituiti probabilmente da altri facilmente risolvibili. La scuola Italiana è sempre stata un tallone d’Achille, per qualsiasi tipo di governo , anzi gli errori dei precedenti si sono riversati su quelli successivi, in una cornice di burocrazia che paralizza a volte l’impiego statale in generale. La differenza sta che qui la materia da educare è il futuro della nostra società , ovvero dirigenti, politici, scienziati fino ai mestieri di semplicità ed al contrario di utilità quali, operatori artigianali dei quali il Nostro Paese scarseggia. Tenuto conto della crescita zero di culle e dell’invecchiamento  della popolazione. A fronte  di tutto questo  la situazione , statisticamente è fotografata come da nota (*). Inoltre a mio avviso, da più parti è stato lamentato che la popolazione docente abbonda più a Sud dell’Italia che al Nord. Un divario dovuto e tra l’altro accertato, per via che molti docenti provengono dal Meridione d’Italia, dove tendono in qualche modo di ritornare. Sia per chi transita nei ruoli quanto per i precari adducendo e aggrappandosi  ad ogni motivazione che giustifichi la domanda di avvicinamento. Vi risparmio i commenti che  circolano a proposito di tutto questo poiché frutto di eredità dell’ ignoranza, dalla quale scaturisce  l’antimeridionalismo,  sopratutto in Veneto, in piccole e grandi città. A giustificazioni dell’esodo degli addetti al rientro presso le loro regioni sono i disagi  dei quali essi subiscono senza che nessuno muova una mano per alleviarli. Tra questi l’affitto di un appartamento, il carovita in genere più costoso al Nord che al Sud, in cornice di luoghi comuni e scetticismo dei locali nei loro confronti. A parte quest’ultima considerazione le precedenti potrebbero trovare soluzione se autorità , governi locali e nazionali sinergicamente potessero coordinare dei benefit, meglio a mio parere, degli aumenti a pioggia, i quali senza la logistica d’accoglienza si polverizzerebbero nelle spese da sostenere per vivere.  Formazione ed Istruzione sono due pilastri dove governi locali e nazionale, enti pubblici, privati, industrie e  compagnie di servizi e utilità dovrebbero coordinarsi.  Per esempio  operando  sconti sui trasporti urbani ed extraurbani, ivi compresi quelli ferroviari ed in alcuni casi anche aerei , edilizia pubblica e privata . In modo da consentire ai docenti provenienti da altre regioni, una dignità di vita e tranquillità interiore,  senza  delle quali,  la didattica  diventerebbe  discontinua, condizionando  l’insegnamento  ai nostri ragazzi di ogni genere ed età. La mia sensibilità mi ha fatto delegare  ad un gruppetto di mamme il compito di rappresentanti di classe  all’epoca. La stessa oggi, ispira questa mia opinione  perché, ritengo  l’istruzione  è la base di ogni democrazia che si definisca tale per un Paese come l’Italia. (RD)

NOTA (*) Dati dello scorso anno

Densità piccole scuole 

https://liberamenteitaliano.blog/

ISCRIVITI , digitando il link indicato di liberamenteitaliano.blog

Pubblicato
12/09/2025 alle 10:57 su liberamenteitaliano.blog

Commenti

Post popolari in questo blog

UN PONTE

DEDICATO A ROMOLO

Un anno di canto con il” Val Sile” (Dedicata al Direttore Artistico ed a beneficio di tutti)