MI chiedo dove vogliamo andare

 

Per discutere, litigare , un posto come quello del confronto e scontro tra Orazi e Curiazi. Quel luogo dove i plenipotenziari si riuniscono e con l’aiuto dei militari, esperti di geopolitica, fanno i conti prima di sprecare un solo uomo sul terreno. Perchè nel pragmatismo del dare ed avere alla base di tutto ci sono i rapporti di forza. Prima di  quest’ultimi anni e precisamente dopo l’abbandono dell’Afghanistan , prima  ancora dell’Irak, dove le armi delle distruzioni di massa risultano tutt’ora introvabili, lo stanzone  era quello dell’ONU. 

Ma come può essere possibile che un’organizzazione la quale dovrebbe rappresentare la comunità internazionale ha  ,in seno al Consiglio di Sicurezza, Paesi i quali praticano di tutto tranne il pacifismo e la diplomazia per risolvere o tentare soluzioni senza affrontare guerre. Senza  una Forza Multinazionale costituita dal contributo  dei Paesi aderenti, in particolare quelli che godono del diritto di veto.  Quella che sarebbe dovuta essere usata come deterrente , in auge al tempo del mondo diviso in blocchi, Unione Sovietica, Occidente, Nato, Cina, Paesi non allineati. Se potessimo fare un rewind come quello di un videoregistratore, fino alla data odierna riscontreremmo che proprio dopo la caduta del muro di Berlino, l’allargamento della NATO e dell’Europa Unita , costruita sulla’Euro piuttosto che sulla persona, sono cominciati i guai. Perchè ci siamo fidati troppo delle parole, dell’ombrello dello zio SAM, cibandoci di falso pacifismo, dando del pazzo a persone , umilmente come il sottoscritto che si sono spesi scrivendo dell’utilità di una difesa Europea, facendo l’esempio della lavatrice(°) anziché il fai da te.   Cosa discuteranno i Ministri degli Esteri  UE , con tutto il rispetto, privi di una Costituzione  e di chi li  rappresenta alle Nazioni Unite.Le riunioni, senza trattati, diventano parole al vento senza una cornice di diritto , stabilita da una  Carta sottoscritta da tutti. Vale la pena di chiedersi come passano il tempo i deputati europei nelle stanze di Strasburgo  e Bruxelles. Poverini suppongo sia un lavoro solamente il trascorrerlo, fortunatamente addolcito dai loro  stipendi , nell’ottica di pensare  alla pensione dopo un solo mandato. Questo ritardo oggigiorno ci porta a mordere il freno, assumere atteggiamento d’attesa, alla mercè di chi, pazzamente e con la scusa dell’esportazione di democrazia, fa i propri interessi e mostra i muscoli della sua potenza. Pretende forse d’insegnarci qualcosa, proprio loro che del cinquanta percento delle bellezze artistiche mondiali, della biodiversità e quant’altro  si sono  cibati , attingendo alla  Nostra cultura. Con  il coraggio di accusarci di inettitudine perchè manchiamo d’intervenire nello stretto di Hormuz dopo averne creato il problema con il suo amico di merende e probabilmente, all’ombra di un ricatto. Intanto le energie ci mancano basta un colpo di tosse nel Medio Oriente  e subito andiamo in crisi. Nel frattempo  vogliamo invadere il campo d’ingerenza Russo Ucraino inscenando una guerra per procura, invochiamo il tribunale dell’Aia per genocidi  senza aver una forza  d’Intelligence, Armata in grado di proteggere  i deboli ed innocenti. Oriana Fallaci una volta in uno dei tanti suoi scritti ,  aveva ventilato che un giorno l’UE si sarebbe trovata di fronte ad una  scelta,  EurAsia o EuRussia. Personalmente credo sarebbe il momento di una risposta senza  grilli per la testa. Che fare, senza la tutela Internazionale ,  esempio, la Forza UNIFIL, la Nostra povertà di risorse. Forse ancora c’è qualche spiraglio meglio, emendando il passato, dove  la sostenibilità poteva essere condotta gradatamente con ampio respiro di industrie ed aziende lavorando in sinergia, puntualmente e lentamente nella transizione, insidia dei cambiamenti. Mentre scrivo queste elucubrazioni, qualcuno, lucrando sulle  azioni delle industrie di guerra, sa in che direzione dirigersi accusandomi, forse, del senno di poi, sornione sorride, confido nel  ride bene chi ride per ultimo.(riccardo diasparro- riccadiaspa)

Note

(°). https://rdiasparro.blogspot.com/2021/05/lue-e-la-lavatrice_4.html

Pubblicato

16/03/2026 alle 11:36.  su liberamenteitaliano.blog

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