Il lupo e l'agnello
Il paragone è con quella favola di Fedro(*), dallo stesso titolo, croce e delizia di migliaia di studenti delle scuole medie, traduzione dal latino in italiano e viceversa. Studiata dai boomer come me, alle medie, ai licei, ginnasi, nella sua morale, insegna che cercare un casus belli sia come mettere il cacio sui maccheroni.
Senza offesa per l’uno e per l’altro il quale sarà, poverino, tra i piatti preferiti forse dell’italiano medio, in questo momento di restrizioni. Apparenza forse poiché ignorato dai più, a giudicare dai notiziari sugli esodi pasquali. Può essere un buon segno, come quello delle diminuzioni delle accise fino al 1 Maggio deciso nell’ultimo CdM, a favore delle autostrade, evitando Abruzzo e Molise dove sembrano tornati gli anni cinquanta con ferrovie e strade che corrono in riva all’Adriatico. S’Intensifichino anche i voli in quanto, da accertare, a causa del blocco di Hormuz, sembrerebbe che ci saranno limitazioni nel rifornimento di cherosene per gli aerei di linea. Nel frattempo 35 e passa Paesi mondiali, si consultano per trovare una soluzione alla stretta del petrolio e fertilizzanti. Qualcuno addirittura auspica che si possa agire in sinergia sotto l’egida delle Nazioni Unite, previo apposita risoluzione. Il pragmatismo di pochi, contrasta con l’illusione di molti, poiché si tratterebbe di una operazione d’imposizione della pace, ovvero dichiarare guerra a nostra volta. Oppure pensano che possa essere una passeggiata della Marina senza che nulla accada. Quasi quasi varrebbe la pena , dico per assurdo, se gli USA uscissero dalla Nato per riprendere il colloqui diplomatici con Teheran. Ovviamente forse non basterebbe rimarrebbe sempre lo scoglio Israele, questi difficilmente mollerà sia nei confronti del suo acerrimo nemico quanto dei loro satelliti Hezbollah in Libano, dove UNIFIL fa l’insalutato ospite mente nel Paese dei cedri si mietono vittime e producono macerie. Per intanto si fa un gran levata di scudi sulla proposta di condanna a morte che il ministro dell’interno Israeliano vuole far passare a carico di coloro che sono riconosciuti terroristi. La democrazia regna anche in Terra Santa , dove i rappresentati sono eletti dal popolo e mai più si indicono elezioni durante campagne di guerra perchè si rivedano governo e leggi. Loro ormai convivono da tempo in costanza di belligeranza, con la loro cortina attraversata da corrente a basso voltaggio, dove neanche una mosca può passare inosservata. Figuriamoci un’orda d’assalto come i ribelli Palestinesi, quel 7 Ottobre 2023 , eppure ce l’hanno data a bere. Se facessimo un volo sul dorso di un’aquila, personalmente mi piacerebbe, come in quel cartone animato, potremmo vedere tanti di quei focolai accesi ed in itinere per tutto il mondo(riccadiaspa).
Pubblicato
03/04/2026 alle 18:02 su liberamente italiano.blog
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