NESSUNA CHIACCHIERA

SENECA

 Diciamo questa verità, senza nasconderci dando le colpe ad altri , in un Paese come il Nostro la sicurezza , delle due o ce la  facciamo da soli oppure dovremmo comprarla in leasing. Nel caso decidessimo di rinvangare autarchie del passato si dovrebbero tener conto dei vari fattori che li condizionano. Primo fra tutte gli 8mila km di coste del mare , un tempo Nostrum. Il nostro territorio dalla  catena montuosa che ci divide dal resto d’Europa e di quella appenninica, spina dorsale la quale si snoda in tutta  l’Italia , da Nord a Sud. E che dire dei cieli attraversati da aerovie di tutto il globo e dello spazio con la sua cibernetica. Tutto questo rientrerebbe nella cornice di sicurezza a difesa del  nostro patrimonio artistico culturale, dei siti UNESCO, spiagge, panorami mozzafiato, turismo ambientale, termale e del benessere, ai quali fanno corollario industrie manifatturiere e di trasformazione con relative maestranze. Aggiungiamo a tutto questo  Università ,  tra le prime in Europa e nel mondo, Scuole, Ospedali , impianti ludico e sportivi. Ritengo che sia dovere assicurare loro la libertà di movimento in cornice  di democrazia e vigilanza nei confronti di chi  vorrebbe limitare  il loro funzionamento, senza trincerarsi su quell’art. 11 della Nostra Costituzione. Così come sia dovere la salvaguardia  del territorio, il quale si distingue per biodiversità in tutta Europa, nel quale convivono pericolosamente rischio sismico e bradisismo. In passato e recentemente abbiamo constatato quanto siano essenzialmente d’aiuto i componenti che concorrano e si uniscano alla Protezione Civile negli eventi sia per le calamità quanto per l’ordine pubblico, alle Forze dell’ordine. Redigere un elenco dei rischi indicare chi fa e che cosa  rientra nella consapevolezza dai massimi ai minimi livelli della cittadinanza. Logicamente si dovrà prendere atto sia della sottovalutazione quanto dell’ignoranza, affidandosi ad esperti dei vari settori.  Dai quali sicuramente sarà fatto notare che ogni progetto dovrà avere il suo decorso , nel frattempo che per gli altri maturino, disponibilità e fattibilità. In quanto alla ripresa degli armamenti con gli argomenti sinteticamente in elenco, mi sembra che  attribuirli dandone colpa alla Russia o ad Altri sia puerilmente un pretesto per  tacitare quello che si poteva fare prima con calma piuttosto che adesso con i tempi stringono. Il popolo deve sapere che queste scelte costeranno dei sacrifici , ciascuno dovrà fare la sua parte. Seguendo una pianificazione e come in logistica, nella quale i provvedimenti seguono algoritmi tra  esigenze e disponibiltà, tengono conto dei  costi e benefici che da essi si trarranno per le generazioni future. A meno di fare come il Costarica, il quale, privo di forze armate, ha fatto un contratto con gli Stati Uniti dai quali sarà difeso nel caso venga attaccato da un qualsivoglia nemico. Da quanto precede , cito una frase del famoso filosofo Seneca:

““Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno. E niente ci tira addosso i mali peggiori come l'andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione.”

(riccadiaspa)

pubblicato su liberamenteitaliano.blog il 21/09/2025 alle 17:50

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