Per comprendere bene il Nostro intento , basti dare uno sguardo alla carta geografica. Sarete d’accordo ritengo nell’immaginare una naturale pista di atterraggio e decollo di aeroplani di qualsisia tipo, specie a finalità. Ed ancora un mare immenso con coste e spiagge d’incanto perlopiù esposte se difese da mezzi tradizionalmente di vetustà. In quanto alla terra ferma, da Nord a Sud si alternano a grandi pianure , la Padana ad esempio, altre di varie dimensioni circondate da montagne e montuosità di medio alto livello, estesa anche alle grandi Isole . Quelle piccole , al largo delle regioni pur protette da scogliere di medio alta difficoltà , oggigiorno per i mezzi e truppe d’assalto sono facilmente d’accessibilità.
TESORI & CITTA’ D’ARTE
“ Durante i primi momenti della 2nda guerra mondiale, qualcuno della camera dei Comuni, nel regno Unito, per raccogliere risorse ai fini bellici , propose a Churchill di vendere le opere d’arte, lui rispose , allora perché stiamo combattendo”
Ebbene oggi la Gran Bretagna , quelle poche nel nostro confronto le sa centellinare sfruttandone con limitazioni e ticket tanto da fare cassetta. A confronto delle Nostre, considerate quasi totalmente patrimonio universale UNESCO, sono briciole. Esse fanno parte della Storia , quella Greco Romana, artistica di tutti i secoli, umanesimo e culla di musicisti, poeti e scrittori, i quali Tutti insieme hanno reso l’Italia celebre nel mondo.
PERCHE’
Converrete che l’esposizione precedentemente alla quale ho fatto cenno, impone risposte prevedibilmente di routine , da difendere ce n’è , aldilà delle guerre , in particolare , di quella che si sta combattendo ai confini dell’Europa. Fermo restante che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è deprecabilmente avvenuta e ne prendiamo atto, puntare esclusivamente su questa distrae dal problema interno. Mi spiego meglio, per quale motivo dobbiamo inventarci o considerare un solo nemico mentre nel mondo anche un bambino, nel chiederci aiuto, può nascondere in tasca un bomba a mano. E’ un’ipotesi delle più estreme , me ne rendo conto ma chiediamo ai soldati USA e Britannici, ai reduci Italiani dall’Afghanistan e Iraq, sicuramente confermeranno che il pericolo consisteva in qualcosa da dove meno lo si aspettava. Oggi, invece il tipo di guerra asimmetrica sfrutta tutte le componenti ,tridimensionali , mi riferisco ai droni. Telecomandati sostituiscono, parzialmente sia per la loro velocità che per le dimensioni gli aerei da combattimento , piombando su mezzi, soldati e animali all’improvviso. seminando, panico ai sopravvissuti, morte e danni, spesso senza potervi provvedere a ripristinarne la funzionalità. La logistica deve essere in aderenza a tutto questo poiché il soldato front line , alle spalle deve poter contare su altri in grado di sostenerlo, su strutture per rifocillarlo , ricaricarsi fino al successivo reimpiego in operazioni. Alle spalle ci deve essere una Nazione che supporta, sostiene e produce in funzione dell’impiego a propria difesa.
L’INFORMAZIONE
Nella comunicazione oggigiorno si assiste quasi ad una interminabile partita di calcio o tifoseria delle curve. Si tifa per la Russia e dall’altra parte per l’Ucraina, arbitro Mr Presidente degli USA. Una macelleria messicana senza offesa per la nazione di Pancho Villa, dove migliaia di civili, giovani , bambini e soldati stanno morendo come mosche. Aldilà di ogni conclusione , sperando nella pace, sta nel fatto che Noi in Italia, prima di fare una legge sulla separazione della carriere dei giudici, della riforma del Primo Ministro eletto dal popolo, forse dovremmo riguardare quell ’art. 11 della Costituzione. Perché esso ci limita nell’espressione di difesa , ci fa passare per un popolo imbelle che aspetta che qualcuno lo assalga per agire.
CONCLUSIONI
Aspettare il nemico per reagire , è un rischio poiché se avvenisse, nel frattempo saremmo già resi passivi con le nostre principali strutture irreparabilmente compromesse magari con innocenti uccisi dai danni collaterali. Dal mio canto suppongo che al rimedio ci sia una strada lunga e articolata. Infatti ravvedo una flotta in grado di salvaguardare le nostre coste, un’areonautica che contasti assalti aerei, un’Esercito o truppe che siano in grado non solo di difendere il territorio ma che se occorre la capacità di fare azioni fuori area per la difesa degli interessi Nazionali. Occorre un servizio d’informazioni sia interno che per l’estero collegato a quelli dei nostri Alleati con un coordinamento affinché , ad ogni azione corrisponda una reazione, senza spreco di risorse e sinergie. A protezione, quello schermo cyber di sicurezza perché la guerra oggigiorno si combatte sia con l’informatica quanto psicologicamente. L’akeraggio dei sistemi, la controinformazione fa leva sulla pancia dei cittadini, semina il panico e compromette la facoltà delle decisioni di coloro che sono preposti a prenderle. Alla base di tutto questo sta un addestramento adeguatamente all’impiego del personale, una formazione psicoattitudinale dove aldilà del grado conti la capacità di reagire ad ogni circostanza di crisi. Non per ultimo il sostegno delle autorità locali e dei cittadini che comprendano le motivazioni, senza quelle lagnanze, del tipo ai tempi dei campi in Sardegna. Eppure con una brigata corazzata, in addestramento, si poteva schierare al massimo un plotone carri sui campi di capo Teulada. Se quanto ipotizzato sia difficilmente da realizzare , difficolta' economiche insorgessero ed i movimenti pacifisti lo osteggiassero , la sovranita' sarebbe in pericolo , varrebbe la pena chiedere la protezione a chi i mezzi li dispone e conosca i metodi pèr reagire. In ogni caso, la Difesa non significa scegliere un nemico, ma riconoscere ciò che siamo e quello che rischiamo di perdere.(riccadiaspa)
Commenti