AIR INDIA volo 171
Personalmente sono scettico che il comandante abbia intenzionalmente azionato l’interruzione dell’alimentazione di carburante ai motori del Boing 707. Potrei senz’altro affermare che il valore della vita umana varia da Occidente ad Oriente del mondo, in funzione inversamente proporzionale delle distanze . Certamente nessuno pensi che a quella longitudine siano tutti dei pazzi. Anzi hanno un rapporto tra vita e morte che si differenzia negli attaccamenti alle futilità alle quali spesso noi , credendoci evolutivamente superiori , ci ancoriamo. Questo ci rende difficilmente il trapasso tant’è che stiamo legiferando per alleviarlo nei casi dei quali si siano perse le speranze di una vita con dignità e qualità. Ho viaggiato in India, parlato con gente locale e dal ricco al povero esiste un rapporto tra l’esistenza e l’aldilà il quale, trasversalmente, abbraccia culture e credi dall’Islam, all’Induismo, Vedico, buddista e Sik difficilmente paragonabile al Cristianesimo ed Ebraismo. Insomma se fosse vero che un comandante depresso si tolga la vita portandosi con se 270 altre innocenti, vorremmo dire che in India c’è posto per una moltitudine di psicologi e psichiatri. Soprattutto nell’impiego e compito di sottoporre ai controlli periodici chi ha responsabilità di vite umane. Quelle che ignare si affidano all’abilità dei piloti per trasferirsi e viaggiare sui vettori aerei. I quali , nonostante tutto, restano, generalmente, garanzia di sicurezza rispetto ad altri mezzi di trasporto pubblici.(riccadiaspa)
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