Propaganda, pragmatismo e fake news
Stabilito questo , nel Medio Oriente realisticamente e cronologicamente(°), si possono facilmente dedurre le odierne vicende.
Noterete, che i minimi comune denominatore, sono due, uno, la religione, due, la fermezza di Israele a difendersi dalla minaccia dei Paesi confinanti. In parte riuscita con scontri e guerre rimandate più o meo conosciute per la durata (°); oggi invece, l’obiettivo è l’Iran, dato come acerrimo nemico per gli Ebrei. A proposito di questo conviene sottolineare che dal Nostro Punto di vista , sopratutto da parte USA, la maschera dell’esportazione della democrazia, altri in verità, è quella di coadiuvare nell’opera l’Alleato, sua propaggine nella Regione. Noi Europei sappiamo che per rovesciare un regime, più che decapitandolo, si potrebbe realizzare soltanto partendo dal basso. Modalità applicata con le resistenze Francese, quella Italiana , nella seconda guerra mondiale, per rovesciare il paranazismo ed il nazifascismo. Organizzazioni alle quali hanno fatto riferimento per aiuti e supporto, le forze armate Angloamericane. Queste ultime senza delle prime avrebbero avuto più vittime combattendo casa per casa come è accaduto per le truppe sovietiche per espugnare Berlino e costringere alla resa la Germania. In nome di questa rivoluzione sono stare fondamentali, il desiderio di ristabilire la libertà e democrazia a prescindere di religione e provenienza dove la fede faceva minima parte della cornice d’intervento. Quello che sconcerta adesso è lo scompiglio causato al Libano, dove prima del 2000 esisteva già una fascia di sicurezza sotto il fiume Lithani sotto il controllo di Israele. L’obiettivo, realizzare quello che né lo Stato Libanese quanto UNIFIL, missione ONU con la gemella UNTSO, abbiano tentato, con scarsezza di risultati sin dal 1948. Ovvero evitare le infrazioni alla tregua da parte di Isrraele ed il disarmo della Fazione , dapprima, divenuta legalmente partito, successivamente ed autonomamente armato, degli Hezbollah, supportata dalla Teocrazia Iraniana. Spontaneamente viene da affermare che nel dramma e condotta degli eventi chi ne sta facendo immediatamente le spese sia il Paese dei cedri. Allo stesso modo mi sento di affermare che in un Paese dove fin’ora c’è una Teocrazia, solo un’altra può sostituirla. A meno di una resistenza interna scevra da pregiudizi di fede, tribalità, razza e credo religioso, altrimenti accadrebbe quello che in altre, in analogia, è ancora in essere. Dalla Libia di Gheddafii al l’Irak di Saddam Husssein, dove i soldati sono morti come mosche contro un nemico senza uniforme, a prescindere dall’età, sesso o genere. Solamente sorretto dalla diversità del valore dato alla vita umana ed il concorso dell’avvelenamento da droghe o quant’altro per manipolarlo come strumento da guerra. Per concludere alcuni osservatori sommessamente potrebbero attribuire questa guerra che sta minando le economie, Italiane ed Europee, mietendo vittime innocenti, alla coscienza dei due protagonisti che l’hanno promossa . I due Trump e Nethaniau per i quali ci si sta chiedendo se queste loro decisioni cercano deviare l’attenzione sui loro problemi all’interno singolarmente dei Due Paesi. Un pò come quando con svogliatezza si nasconde la polvere sotto un tappeto, spazzolandone soltanto la superficie, proprio come recita l’aforisma in caso di un conflitto. (Riccardo Diasparro- riccadiaspa)
_Note, vedi allegato______
Note (°)
1948 – Proclamazione dello Stato di Israele
Subito dopo scoppia la Guerra arabo-israeliana del 1948 tra Israele e paesi arabi (Egitto, Giordania, Siria, Libano, Iraq).
Circa 700.000 palestinesi diventano rifugiati (evento noto come Nakba).
1956 – Crisi di Suez: Israele, insieme a Francia e Regno Unito, attacca l’Egitto dopo la
1967 – Guerra dei Sei Giorni: Israele occupa Cisgiordania, Gaza, Sinai e Golan.
1973 – Guerra del Kippur: attacco di Egitto e Siria contro Israele.
1978–1979 – Accordi di Camp David: primo trattato di pace tra Egitto e Israele.
1979 – Rivoluzione iraniana: nascita della Repubblica Islamica in Iran.
1980–1988 – Guerra Iran-Iraq.
1987 – Prima Intifada nei territori palestinesi contro Israele.
Guerra civile in Libano (1975–1990).
1990–1991 – Guerra del Golfo: l’Iraq invade il Kuwait; coalizione guidata dagli Stati Uniti interviene.
1993 – Accordi di Oslo tra Israele e OLP.
2000–2005 – Seconda Intifada.
2003 – invasione dell’Iraq guidata dagli Stati Uniti e caduta di Saddam Hussein.
2006 – guerra tra Israele e Hezbollah in Libano.
Conflitti ricorrenti tra Israele e Hamas a Gaza.
2011 – Primavere arabe: rivolte in molti paesi arabi.
2011–oggi – Guerra civile siriana in Siria.
2014–2019 – espansione e sconfitta territoriale dello Stato Islamico.
2020 – Accordi di Abramo tra Israele e vari paesi arabi.
2023–oggi – guerra tra Israele e Hamas a Gaza dopo l’attacco del 7 ottobre 2023.
2026, guerra congiuntamente USA - Israele , obiettivo, rovesciare il governo dell’Iran, nel frattempo, per Israele, combattere gli Hezbollah in Libano, fedeli del regime degli Ayatollah.
Riccadiaspa
Pubblicato
15/03/2026 alle 10:21 su liberamenteitaliano.blog
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