13/02/2026 alle 7:54, giudici e il corto circuito italiano

 In Italia la giustizia cambia spesso perchè è troppo importante per essere lasciata immutata e troppo divisa per essere davvero riformata. Sembrerebbe una frase fatta invece andrebbe analizzata attentamente ad esempio , basti dare un’occhiata alle principali riforme effettuate sin dalla dichiarazione  di Repubblica(°) Come si può osservare , quanto premesso suffraga la realtà, con il prossimo referendum si intende separare le carriere dei magistrati,in accusatorie e giudicatorie. In definitiva si devolve alla volontà popolare la facoltà di assenso o dissenso sulle  varianti all’art  87 (comma 10)il Presidente RI presiede il Consiglio superiore della Magistratura ; art. 102 abolizione funzione giurisdizionale dei magistrati (comma 1)art. 104, revisione completa ; idem per art. 105; art. 106, sostituzione  comma 3);art. 107 sostituzione comma 1); abrogazione e sostituzione art. 110della Costituzione. Queste varianti sono state già pubblicate sulla G.U. del 30 Ottobre 2025, con particolare riguardo alla exnovo Corte Disciplinare, quella che dovrebbe giudicare i Magistrati nelle loro funzioni. Per quanto affermato in premessa ,  notoriamente da anni si verifica  un conflitto tra Magistratura e Politica, poteri che riescono difficilmente a conciliare l’un l’altro. Vorrei invece richiamare l’attenzione su altri Stati dove tale riforma è già in atto , ovvero Francia e Germania e quanto in vigore nel Regno Unito. Per esempio , da confronto in Italia la Costituzione assegna il potere normativo al Parlamento e tutela l’indipendenza del giudice proprio perché non legifera.Nel Regno Unito vige la regola del  common law  il giudice ha un ruolo para-legislativoogni sentenza poi diventa leggeperchèla sua legittimazione è storica, non costituzionale;  nel Nostro ordinamento questo romperebbe l’equilibrio tra poteri. In Germania e Francia Modello: statalista–amministrativo, Punto di forza: controllo politico ed  efficienza, Caratteristiche, Magistratura meno autonoma, il Pubblico ministero dipende dal Ministero della Giustizia, Forte gerarchia interna(°°). In compenso il processo è più snello. Ne consegue che Le riforme si fanno più facilmente, meno conflitti tra poteri, maggiore rapidità decisionale,  meno riforme,  più stabilità,  migliori tempi medi per i processi, a discapito di minore indipendenza. Quando ci lamentiamo della lentezza della nostra giustizia lo dobbiamo anche a carenze di personale, litigiosità congenita mediterranea, alla burocraticità delle procedure. Esse prevedono compilazione e consultazione di fascicoli dalle innumerevoli pagine, ad esempio in quella  anglosassone,  il cartaceo viene spesso sostituito oralmente in procedura sia d’istruzione che dibattimentale semplificando lo svolgimento del processo. Cosa cambierebbe in Italia,  se il SI superasse il NO, verosimilmente i rischi di chi giudica o di coloro che vengono giudicati. In quanto ad abolire o comunque condizionare l’Associazione Magistrati, verosimilmente, potrebbe avverarsi, difficilmente prevedo l’uniformare il pensiero politico di ciascun magistrato. A prescindere dal suo genere, sesso , origini  , razza e religione, è un essere umano  e come ogni cittadino ha il diritto dovere di esprimere la propria idea ed il voto nel segreto dell’urna. A patto però che sia illuminato da quel famoso aforisma di Calamandrei, il quale asseriva più o meno così, quando la politica entra nelle porte dei tribunali, la Giustizia, contemporaneamente, esce dalla finestra.  Senza riforme strutturali,  vedo irrisolti  i problemi di carcerazione ed il sovraffollamento degli Istituti penitenziari di qualsiasi specie e distinzione. Alla domanda se il risultato del referendum potrà variare gli equilibri politicamente sia del governo quanto dell’opposizione, ebbene risponderei affermativamente anche se i proponenti abbiano assicurato rimarrebbero al loro posto in ogni caso. Sulla base di queste valutazioni e considerazioni confido per me stesso di esercitare il mio diritto, nel contempo ho fiducia di aver sintetizzato il  problema affinché  ciascuno esprima la sua preferenza secondo coscienza,.-(riccadiaspa)

Note

(°)

1948 – Costituzione: nuovi principi su magistratura, CSM, giusto processo

1956–1958 – Avvio della Corte Costituzionale e del CSM

1974–1975 – Riforme del diritto di famiglia e del processo penale (fase accusatoria embrionale)

1988–1989 – Nuovo Codice di procedura penale (svolta storica)

1990 – Ordinamento giudiziario (carriere, funzioni)

1999 – “Giusto processo” in Costituzione (art. 111)

2001–2006 – Riforme Castelli (magistratura e carriere)

2009–2012 – Processo civile e penale: durata, filtri, depenalizzazioni

2017 – Riforma Orlando

2021–2023 – Riforme Cartabia (PNRR: civile, penale, CSM)

(°°)

AspettoItaliaFranciaGermania
Indipendenza magistratura🔴 Molto alta🟡 Media🟡 Media
Stabilità delle regole🔴 Bassa🟢 Media-Alta🟢 Alta
Numero riforme🔴 Moltissime🟡 Moderate🟢 Poche
Tempi dei processi🔴 Lunghi🟡 Medi🟢 Brevi
Conflitto politica-giustizia🔴 Strutturale🟢 Limitato🟢 Quasi assente
pubblicato il 13/02/2026 alle 7:54  su liberamenteitaliano.blog

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